RIMINI: Crack Mulazzani, GdF contesta bancarotta fraudolenta e sequestra 60mln – VIDEO

53 immobili e 22 terreni, ma anche quote societarie, cessioni di crediti, fidejussioni e saldi attivi di conti correnti riconducibili a 25 soggetti diversi, tutti imprenditori. E' quanto la Guardia di Finanza di Rimini ha sequestrato al termine dell'indagine, “Rolling Bricks”. Un sequestro preventivo per 60 milioni di euro. L'attività di investigazione delle Fiamme Gialle è iniziata in seguito al fallimento, nel 2013, dell'impresa che ha realizzato alcune opere di grosso interesse tra il riminese ed il pesarese, come gli stabilimenti Berloni, il 105 Stadium e il centro commerciale Le Befane. Si tratta della ditta di costruzioni Mulazzani. Nei guai il titolare di quest'ultima e i due figli, ora accusati di bancarotta fraudolenta. Prima della sentenza dichiarativa di fallimento, la società aveva avuto accesso alla procedura del concordato preventivo, poi revocato per inadempimento degli obblighi contratti col Tribunale di Rimini. Le indagini, hanno coinvolto numerose società già fornitrici di beni e servizi della Mulazzani, i cui rispettivi legali rappresentanti sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per concorso in bancarotta fraudolenta di tipo preferenziale, in quanto destinatari di beni e disponibilità alienati dalla società fallita in danno degli altri creditori. 60 milioni di euro il valore dei sequestri preventivi notificati lunedì dalla Guardia di Finanza riminese a venticinque imprenditori nelle province di Rimini, Pesaro e Ravenna. Ma non solo. Nei confronti di una persona i Militari hanno dato esecuzione al provvedimento che dispone l'applicazione della misura cautelare dell'obbligo di firma per tre volte alla settimana alla Polizia Giudiziaria.

Condividi.

Notizie correlate