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RIMINI: Esulta dopo gli attentati, espulso egiziano 32enne in carcere

Nella mattinata odierna gli uomini della Questura di Rimini hanno eseguito un espulsione  dal territorio nazionale con rimpatrio in Egitto di un cittadino straniero di 32 anni. Il provvedimento è stato emesso dal Prefetto di Rimini, dr.ssa Giuseppa Strano, la quale ha condiviso a pieno la proposta predisposta dal Questore di Rimini, dr. Maurizio Improta, disponendo l’immediato allontanamento dal territorio.

Durante il periodo di detenzione in carcere, lo straniero era stato sottoposto a monitoraggio, avendo manifestato importanti e non trascurabili segnali di radicalizzazione islamista. Un episodio in particolare era stato rilevato dal personale della DIGOS della Questura di Rimini che da tempo controllava i suoi “movimenti”: lo straniero, infatti, mentre trasmettevano la notizia della strage di Parigi del 13 novembre, aveva pronunciato con rabbia e ad alta voce, alla presenza di altri detenuti, le seguenti frasi: “LI DOBBIAMO FAR FUORI TUTTI, PRIMA I FRANCESI POI ANCHE GLI ITALIANI”, mimando contemporaneamente il gesto della pistola.

L’uomo allontanato risulta essere presente sul territorio nazionale fin dal 01/09/2004, data nella quale è stato fotosegnalato dalla Questura di Ragusa perché richiedente asilo politico. E’ stato titolare, dal 2007 al 2013, della Carta di Soggiorno in quanto familiare di cittadino U.E., avendo contratto nel 2007 matrimonio con una cittadina italiana; il titolo di soggiorno è stato poi revocato dal Questore di Rimini, in data 08.10.2013, alla luce delle evidenze e della personalità criminale del soggetto.

L’8 settembre 2015, lo straniero era stato poi sottoposto a fermo di P.G. dal Comando Stazione Carabinieri di Rimini per il delitto di rapina aggravata in concorso. E quello appena citato è soltanto l’ultimo degli episodi di un lungo percorso criminale. L’uomo infatti era già noto alle forze dell’ordine avendo pregiudizi di polizia per rissa, lesioni personali (poiché colpiva un cittadino pakistano alla testa con una cazzuola), estorsione continuata in concorso  ai danni di due fratelli ristoratori, diversi episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti); lesioni aggravate (facendo uso di un coltello, feriva al braccio un cittadino italiano), violazione di domicilio, rapina aggravata e lesioni aggravate.

Lo straniero nei giorni scorsi ha però ottenuto un provvedimento di scarcerazione da parte del G.I.P. presso il Tribunale di Rimini che ha sostituito la misura cautelare in carcere con quella dell’obbligo di dimora, nel comune di Rimini.

La circostanza non è sfuggita agli uomini della Questura di Rimini che si sono subito messi sulle sue tracce.

Personale della Digos e dell’Ufficio immigrazione della Questura di Rimini, infatti, acquisita la notizia dell’imminente scarcerazione, ha iniziato a effettuare alcuni approfondimenti investigativi in stretto contatto con personale dell’Antiterrorismo di Roma e Bologna e con la Direzione centrale della polizia di frontiera, uffici con i quali vi è stata una sinergica collaborazione.

Subito dopo la scarcerazione, l’uomo è stato quindi accompagnato presso gli Uffici della Questura di Rimini per effettuare la notificazione di alcuni atti e soprattutto per valutare la sua posizione sul territorio nazionale. Contemporaneamente la DIGOS ha iniziato i servizi di appostamento presso la sua dimora e di pedinamento per seguire e ricostruire tutti i suoi spostamenti sul territorio al fine di acquisire ulteriori informazioni in merito alle sue frequentazioni.

Gli elementi acquisiti durante i servizi e il “passato” criminale di spessore dello straniero, hanno quindi indotto il Questore di Rimini a formulare una proposta di espulsione dal territorio nazionale con contestuale trattenimento presso il CIE, proposta subito accolta dal Prefetto di Rimini, il quale –  dopo l’ottenimento dei relativi nulla osta da parte della locale Autorità Giudiziaria – ha ordinato l’allontanamento dal territorio nazionale.

L’accompagnamento è avvenuto senza alcuna turbativa. L’uomo, dopo la prevista udienza di convalida, è stato infatti condotto dal personale dell’Ufficio Immigrazione, della DIGOS e della Squadra Mobile della Questura di Rimini presso il Centro di identificazione ed espulsione di Torino dove è stato trattenuto sino alla mattinata odierna, quando con un volo di una compagnia aerea egiziana è stato rimpatriato,  scortato da personale della polizia egiziana.

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