RIMINI: Fondazione Meeting, chiesto un anno per i vertici – VIDEO

Avrebbero fatto figurare nei bilanci perdite fittizie, spalmando quote dei ricavi su società collegate al fine di richiedere e ottenere contributi pubblici a cui altrimenti la kermesse di Cl non avrebbe avuto diritto. Questa l’accusa mossa dagli investigatori del Nucleo di Polizia tributaria della guardia di finanza e della procura riminese ai tre vertici della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, ossia il direttore generale Sandro Ricci, il responsabile amministrativo Roberto Gambuti e l’amministratore Massimo Conti. Per loro, la pubblica accusa chiede ora un anno di reclusione per truffa aggravata ai danni dello Stato e di enti pubblici. Ascoltati in aula, gli imputati hanno respinto ogni addebito e fornito una spiegazione tecnica a quei movimenti di contabilizzazione dove non c’è era alcun intento ad aggirare la normativa. In ogni caso il Meeting ha già restituito la somma contestata, 310mila euro. La stessa cosa è avvenuta per l’inchiesta bis della guardia di finanza e relativa all’anno 2011. Anche in questo caso l’accusa è la medesima. Con la prima inchiesta risalente al 2012, il nucleo tributario della Guardia di Finanza di Rimini aveva sequestrato beni per oltre un milione di euro tra immobili e saldi attivi risultanti dai rapporti bancari intestati alla Fondazione Meeting  e agli amministratori della Fondazione stessa. La sentenza del Tribunale di Rimini per quel che riguarda questa seconda indagine dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.

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