RIMINI: “In carcere si mangia poco e male” – VIDEO

Una situazione, quella dei detenuti nel carcere di Rimini, costantemente sott’occhio e che vede ora nascere il Comitato dei parenti. Da un recente approfondimento trattato da diversi quotidiani locali, emergerebbe che gli inquilini dei Casetti mangiano poco e spesse volte male. E non è tutto. L’analisi, anzitutto, è stata fornita dai radicali e da un gruppo di cittadini riminesi che ogni tanto compiono delle ispezioni nel carcere. Questa volta, motivo, della visita è stato un esposto di alcuni detenuti che si sarebbero lamentati del cibo nonché di altre questioni legate all’attività del giudice tutelare. Il carcere di Rimini, va ricordato, è abitato ora da 112 reclusi a fronte di una disponibilità di 114 posti, tra 40 con una pena già definitiva e 72 in attesa di giudizio. Si passerà ad un massimo di 136 persone nel momento in cui saranno finiti i lavori ad una sezione attualmente chiusa. Numeri che in generale confermano come non ci sia il problema del sovraffollamento. Gli agenti, invece, sono 112 ma la pianta organica ne prevederebbe 148 e il direttore è presente solo una volta alla settimana: motivo per cui le risposte alle istanze dei detenuti arrivano in ritardo e le guardie carcerarie si ritrovano a prendere decisioni che non dovrebbero neanche prendere in quanto non spetta a loro. C’è poi la sezione trans, per ora sono 4 in tre celle, ma queste si lamenterebbero della posizione di isolamento forzata, come per volerle proteggere, è stato detto. In effetti, dalle dichiarazioni, sarebbe emerso che non potrebbero neanche partecipare alla messa in chiesa con gli altri detenuti. Sul fronte del cibo, il menù sarebbe ben diverso da quello previsto dal Ministero: solo delle gran uova e niente carne di maiale né pesce fresco. A colazione? Secondo i detenuti acqua sporca anziché caffè.

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