RIMINI: Inchiesta Banca Carim, 19 rinviati a giudizio. Tra questi gli ex vertici – VIDEO

Rinvio a giudizio per tutti gli ex vertici della Cassa di Risparmio di Rimini. È quanto deciso dal Gip, il giudice per le indagini preliminari. Oggetto del provvedimento sono ben diciannove persone tra cui l’ex presidente del consiglio di amministrazione Giuliano Ioni, l’ex direttore generale Alberto Martini e l’ex vice direttore generale Carim Claudio Grossi. L’accusa per questi è di associazione a delinquere finalizzata al falso in bilancio, mentre gli altri sedici dovranno rispondere di reati che riguardano false comunicazioni sociali e indebita restituzione dei conferimenti. Inizialmente erano ventisei le persone che rischiavano di andare a processo ma sono state archiviate le posizioni dei quattro sindaci revisori Bruno Piccioni, Marcello Pagliacci, Giuseppe Maria Farneti e Massimo Conti, in quanto non avrebbero commesso il fatto. Gli imputati dovranno presentarsi in tribunale il prossimo 20 settembre. Secondo l’accusa, i reati risalirebbero al 2009-2010. La Guardia di Finanza, nello specifico, ha ipotizzato che ai vertici dell’istituto di credito riminese ci fosse un “sodalizio criminale che ometteva dolosamente di evidenziare nei bilanci le perdite già maturate da tempo tramite stime e valutazioni non corrispondenti alla reale situazione del credito”. Ma non è tutto. Sempre secondo l’accusa, gli ex vertici Carim avrebbero concesso finanziamenti senza le dovute garanzie e questro avrebbe “gonfiato” i crediti generando delle perdite. Nel 2010, infatti, ci fu una perdita da oltre 60 milioni di euro.

Condividi.

Notizie correlate