RIMINI: Blitz anti-camorra, ecco come agivano i malavitosi – VIDEO

Un vero e proprio “sistema” in odor di mafia con un capo, “Zio Pio”, colui che avrebbe dettato tempi e modi. Sei gli arresti nell’ambito dell’operazione Idra dei Carabinieri di Rimini. Complessivamente gli indagati sono venti, la maggior parte di origine campana. Vivi i rapporti di affari tra gli indagati residenti in Romagna ed esponenti di alcuni clan camorristici di Napoli, che avrebbero gestito un sistema di riciclaggio di denaro, provento di attività illecite. A tal fine si sarebbero usate quattro società intestate a precisi prestanome. Nell’aprile del 2013, il capo “Zio Pio” ossia De Sisto Pio Rosario, avrebbe organizzato a Bellaria un incontro con i fratelli Nuvoletta, imparentati con l’omonimo clan camorristico di Marano di Napoli, con Senese Michele, esponente di primo piano della malavita romana ed un altro uomo di spicco residente nel capoluogo riminese. Questo incontro, secondo gli inquirenti, avrebbe rafforzato l’autorità di “Zio Pio” che iniziò ad entrare in affari con i Nuvoletta, avvalendosi delle loro aderenze in Campania, condividendo i proventi illeciti della truffa fatta tramite la società “Odierna Distribuzione Srl”, fittiziamente intestata ad altra persona e consistita nell’acquisto di materie di vario genere pagando con assegni post datati e comunque tratti da conti correnti privi di copertura. La merce sarebbe stata, poi, spostata nel napoletano e destinata a supermercati compiacenti. Nel contesto dell’operazione i militari hanno proceduto al sequestro preventivo dei beni degli indagati: 72 conti correnti, 2 appartamenti, 3 autovetture, 5 autocarri e 4 società a loro riconducibili per un valore di 220mila euro. In totale il patrimonio sottoposto alla misura cautelare si aggira sui 600mila euro.

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