RIMINI: Maltrattamenti all’asilo, le motivazioni del Riesame che smontano l’accusa – VIDEO

"Nessun indizio di colpevolezza in ordine al reato di maltrattamenti verso i bambini; nessuna condotta violenta o aggressiva, nessuna percossa, né alcun utilizzo di urla o espressioni ingiuriose; e ancora, nessuna turbativa alla serenità dell'ambiente scolastico". E' quanto scrivono gli avvocati difensori della maestra d'asilo riminese accusata di maltrattamenti aggravati continuati nei confronti dei bimbi dell'asilo Il Delfino di Rimini.
I legali hanno così ripreso le motivazioni del Tribunale della Libertà di Bologna, che ha annullato l'ordinanza del Gip di Rimini. Quest'ultimo aveva applicato gli arresti domiciliari all'insegnante per 21 giorni. "Quanto si è potuto constatare visionando i filmati – scrivono i giudici – è un modo di fare dell'indagata a tratti burbero, caratterizzato anche dal ricorso ad una certa energia fisica utilizzata per spostare, sollevandoli letteralmente di peso, i piccoli, finalizzato però, sempre a indurli a rispettare quelle che sono comuni regole igieniche come lavarsi le mani dopo aver fatto i bisogni fisiologici, o di disciplina" e "mai trascese in condotte violente". Regole come "rimettere a posto i giochi dopo il loro utilizzo, o mantenere una postura composta quando si è a tavola". "Le modalità – dice appunto la sentenza – di relazionarsi della cautelata coi bambini, come documentate da tali registrazioni, sono state anche brusche, ma non sono mai trascese in condotte violente o denotanti una particolare aggressività della donna. La 61enne riminese in seguito alla decisione del riesame avrebbe riacquistato la serenità perduta dice, ma la Procura è pronta a ricorrere in Cassazione.

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