RIMINI: Maxi sequestro di bionde di contrabbando, ecco da dove arrivavano – VIDEO

La Guardia di Finanza di Rimini ha sequestrato 52 kg di sigarette di contrabbando denunciando 3 persone di origine moldava, 2 delle quali tratte in arresto, in flagranza di reato.
In particolare i militari, nell’ambito dei servizi posti in essere per intensificare il controllo economico del territorio, a Miramare, quartiere di Rimini al confine con Riccione, nella serata del 4 dicembre, hanno controllato un pullman che percorre periodicamente la tratta Romania – Italia. L’attività ha permesso di sorprendere l’autista del veicolo mentre era intento a rifornire un connazionale di sigarette marca MARLBORO, CAMEL, WINSTON BLU e ROSSE sprovviste del tagliando dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
I finanzieri, considerato l’esito del controllo, hanno eseguito una perquisizione dell’autobus rinvenendo altre “bionde” di contrabbando ed intensificato la vigilanza della zona, presupponendo che altri avventori, prima dell’attività repressiva, avessero acquistato tabacchi di contrabbando, attività cha ha permesso di sottoporre a controllo un’autovettura condotta da un ulteriore soggetto di nazionalità Moldava e di rinvenire all’interno della stessa ulteriori bionde sprovviste del tagliando dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
L’attività di servizio, complessivamente, ha permesso di:
− sottoporre a sequestro complessivi 2600 pacchetti di sigarette;
− trarre in arresto, in flagranza di reato, l’autista del pullman e l’autista dell’autovettura sorpresi con quantitativi di sigarette di contrabbando superiori ai 10 kg (per chi detiene
oltre 10 Kg di sigarette di contrabbando è previsto l’arresto in flagranza di reato) ;
− denunciare a piede libero l’acquirente di bionde poiché sorpreso ad acquistare 9
chilogrammi di sigarette;
− contestare ai tre soggetti sanzioni amministrative per complessivi € 260.000;
− sottoporre a sequestro l’autobus e le due autovetture degli acquirenti.
I due arrestati moldavi sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il processo con rito direttissimo.
Il contrasto al contrabbando, oltre a garantire condizioni paritarie di concorrenza tra gli operatori economici, tutela la salute dei consumatori e restituisce risorse allo Stato.

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