RIMINI: Omicidio Mannina, ergastolo per il killer albanese Dritan Demiraj – VIDEO

Ergastolo più un anno e sei mesi di isolamento diurno per Dritan Demiraj, riconosciuto colpevole dell'omicidio della ex Lidia Nusdorfi e di quello dell'amante di quest'ultima ossia Silvio Mannina, ammazzato a Rimini. È quanto hanno deciso i giudici della Corte d'Assise riuniti nel foro riminese dopo una lunga camera di consiglio. Qui hanno sentenziato anche sul destino dello zio di Demiraj e della riccionese ultima fiamma del fornaio albanese Monica Sanchi. Nello specifico, il primo, Sadik Dine, è stato ritenuto colpevole di soppressione di cadavere e dunque condannato a 5 anni mentre la Sanchi dovrà scontare 30 anni di carcere. Ripercorrendo quanto accaduto, il fornaio albanese uccise il Mannina il 28 febbraio 2014 a Rimini e il cadavere venne poi ritrovato a Santarcangelo nella palude del lago Azzurro. Il giorno dopo toccò a Lidia Nusdorfi uccisa sempre da Demiraj con una serie di coltellate nella stazione di Mozzate, provincia di Como. Per questo l'albanese doveva rispondere delle accuse di duplice omicidio volontario aggravato, occultamento di cadavere, violenza privata, rapina e porto abusivo di coltello. Accolte, quindi, in parte le richieste del pubblico ministero. Quest'ultimo chiese, infatti, l'ergastolo e due anni di isolamento diurno per Demiraj, carcere a vita per lo zio Sadik Dine con isolamento diurno di 6 mesi e 30 anni per Monica Sanchi, di cui 22 per l'omicidio di Silvio Mannina e 8 per aver preso parte a quello di Lidia Nusdorfi. Condannato, invece, a 28 anni di reclusione in Appello dal Tribunale dei Minori il quarto complice, un 17enne albanese. 

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