RIMINI: Omicidio Nikolli, ecco i risultati dell’autopsia – VIDEO

L'autopsia parla chiaro: Petrit Nikolli, l'albanese 42enne freddato dal suocero della nipote è morto sul colpo. Il proiettile della pistola, calibro 22, ha trapassato il polmone, perforato l'aorta e si è conficcato nel polmone destro. L'omicidio avvenne la sera del 24 maggio a Rivabella di Rimini, sul lungomare, di fronte ad un noto ristorante. Qui, Nikolli si incontrò con dei connazionali per un regolamento di conti in quanto l'idraulico aveva portato via la nipote da Milano per proteggerla dal marito, a suo dire violento. Un comportamento che non è piaciuto alla famiglia di lui che è partita alla volta di Rimini per mettere in pratica il cosiddetto “codice kanun”. Una volta arrivato sul lungomare, Lek Preci, suocero della nipote di Nikolli, avrebbe premuto quel grilletto. E' bastato voltar le spalle anche solo un attimo e il 42enne albanese è stato fatto fuori con un colpo solo. Preci è tornato poi in auto dove ad attenderlo c'erano i due figli. Da qui la fuga a tutta velocità per tornare a Milano. E poi l'arresto della squadra mobile riminese in collaborazione con i colleghi milanesi. Secondo l'autopsia non ci sarebbe stata un'ulteriore violenza in seguito alla morte dell'albanese: i calci di cui si parlava non sarebbero mai avvenuti. Il nullaosta per organizzare il funerale del 42enne potrebbe giungere a momenti: questo dovrebbe svolgersi mercoledì prossimo. Le indagini delle forze dell'ordine intanto continuano. Se il bossolo è stato ritrovato all'interno del corpo di Petrit, ancora nessuna traccia della pistola. Lek starebbe raccontando agli inquirenti di averla buttata durante la fuga ma non sa dove.

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