RIMINI: Rissa al Rio Grande, in arresto autorganizzati e skinheads – VIDEO

5 le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari che i Carabinieri di Rimini hanno eseguito e 15 gli avvisi di garanzia notificati venerdì mattina.  Questo il risultato di una maxi operazione dei militari, iniziata nel 2014 in seguito ad un accoltellamento avvenuto il 9 marzo nel parcheggio della discoteca Rio Grande di Bellaria. Qui, si affrontarono due gruppi ben distinti, composti da italiani: da una parte gli autorganizzati e ultras di Rimini, dall'altra gli skinheads di Bellaria Igea Marina. Entrambi gli schieramenti sono accusati, a vario titolo, di rissa aggravata, lesioni personali, danneggiamento, porto abusivo in concorso di oggetti atti a offendere, violenza privata aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. In questi anni le indagini dei Carabinieri riminesi hanno permesso di fare chiarezza sulla vicenda, di capire ruoli e coinvolgimenti di ogni indagato anche in seguito ad altri fatti successi finora. Per l'accoltellamento, dove rimasero ferite due persone, venne già condannato per tentato omicidio un 24enne di Verucchio appartenente al gruppo di estrema destra. Tra i cinque agli arresti domiciliari, invece, c'è anche chi ha partecipato alla protesta contro Salvini lo scorso 9 aprile, in Piazza Tre Martiri a Rimini.

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