RIMINI: Siringhe nei parchi, cresce consumo di eroina – VIDEO

Allarme siringhe nei parchi a Rimini. Sono diverse le segnalazioni che sono pervenute finora alla polizia Municipale, la quale ha intensificato i controlli nelle aree verdi della città. Un fenomeno che sembra sia aumentato dopo diversi anni in cui di siringhe non se ne vedevano. Ma i tempi sono cambiati. Infatti il consumo di eroina, recentemente, ha avuto una grossa riacutizzazione: i tossicodipendenti acquistano la dose e poi vanno in mezzo ai cespugli per iniettarsela. Ed è proprio qui che nasce il pericolo perché i parchi di Rimini, come il Marecchia ma anche quello della Cava si sa, sono molto frequentati da mamme e papà coi bambini. Non è la prima volta che questi si trovano di fronte a tappeti di siringhe sporche ancora di sangue, col rischio di infettarsi. I vigili urbani hanno spesso chiamato gli operatori di Hera per ripulire altre aree verdi riminesi: via Simonini, vicino al lago ma anche sotto i ponti della ciclabile, nella zona di San Giuliano. Un consumo del genere di eroina non si raggiungeva da tanto. Di giorno Rimini ha una faccia e di notte ne ha un'altra? Possibile. E guardando attentamente ai bivacchi di extracomunitari nei parchi o agli sbandati in altre zone, passare di lì potrebbe essere rischioso. Sono oramai tanti i genitori costretti a stare attenti che i propri bimbi non si infettino con le siringhe dei tossici vicino ai cespugli.

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