RIMINI: Tragedia di Natale in A14, ecco cosa potrebbe essere successo – VIDEO

E' ancora ricoverato in gravi condizioni al Bufalini di Cesena il bimbo di due anni, di origine pakistana coinvolto nel gravissimo incidente stradale avvenuto in autostrada a Rimini il giorno di Natale. Quella tragica mattina, il piccolo si trovava a bordo della vettura con il padre al volante (anche lui ancora ricoverato) la mamma ed il fratellino di nove mesi. Quest'ultimi persero la vita sul colpo, dopo che una Opel Corsa, condotta da un 40enne di Fano, li aveva violentemente tamponati. L'urto era stato talmente forte che la bombola di metano, posizionata nel bagagliaio, aveva letteralmente schiacciato i due occupanti posteriori uccidendoli all'istante. In queste ore sono numerosi i dettagli che sono emersi attorno questa vicenda. In primo luogo, come divulgato dall'Asaps, l'associazione che riunisce gli amici della Polizia Stradale, il conducente della vettura tamponatrice sarebbe risultato positivo al test sulle droghe. Sembra infatti che l'uomo abbia assunto, poco tempo prima, una importante dose di cocaina. Non solo. La Procura della Repubblica di Rimini, che sta indagando per l'ipotesi di reato di duplice omicidio colposo, avrebbe raccolto la testimonianza di un automobilista che avrebbe assistito a tutta la scena. Secondo quanto emerso, il 40enne pesarese si trovava sulla parte più a sinistra della carreggiata, quando forse allo scopo di uscire al casello di Rimini sud, avrebbe repentinamente cambiato corsia finendo addosso alla famigliola. Il conducente killer, annoverebbe inoltre alcuni precedenti per guida in stato di ebbrezza, il tutto mentre la magistratura sta provvedendo a verificare che con atto del prefetto competente gli sia ritirata la patente, in attesa del giudizio in sede di processo.

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