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RIMINI: Web, signora di mezza età cade nella trappola del finto militare USA

Capita in maniera sempre più frequente, purtroppo, che la Polizia di Stato riceva denunce di truffe, perpetrate via internet, ove le vittime dichiarano di essere state raggirate da un presunto “militare” – di solito di nazionalità statunitense – conosciuto sul web il quale, dopo averne carpito la fiducia raccontando improbabili gesta eroiche compiute nei più pericolosi teatri di guerra del pianeta, comincia a chiedere soldi adducendo fantasiose motivazioni e riuscendo a volte, ahimè, ad ottenerli.-

Un caso del genere è stato recentemente denunciato presso gli Uffici della Divisione Anticrimine della Questura di Rimini da una signora di media età abitante in provincia, la quale ha dichiarato di essere stata contattata, tramite un sito per poter apprendere e migliorare la lingua inglese, da un presunto militare americano in servizio in AFGHANISTAN, che si era presentato come “John Reed”.

 A seguito di diverse mail l’uomo riusciva a carpire la fiducia della donna facendola innamorare, e dopo averle raccontato di aver effettuato una missione di guerra ed aver ricevuto quasi due milioni di dollari da una personalità straniera salvata, chiedeva di poterle spedire un pacco con i soldi e di conservarglielo fino al suo ritorno dell’Afghanistan. La donna, ormai infatuata, acconsentiva fornendogli tutti i suoi dati; successivamente veniva contattata da una presunta ditta di spedizioni che le chiedeva di pagare le spese per poter ricevere il pacco. In totale la donna effettuava diversi bonifici per un ammontare di Euro 15.000,00.

E’ questo il caso delle c.d. “TRUFFE ROMANTICHE” o “sextortion”, cuori infranti e affari da migliaia di euro. Le vittime vengono agganciate in rete ed il “sextortionist” (truffatore) comincia a mettere in atto il suo piano: si finge perdutamente innamorato della vittima oppure, raccontando storie strappalacrime cerca di carpire la sua fiducia. Persone inconsapevoli, per inesperienza si convincono di aver trovato l’anima gemella, lasciandosi così andare ad atteggiamenti compromettenti oppure facendosi convincere a dare del denaro, in attesa di un incontro dal vivo che non avverrà mai.

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