RIMINI:Assoluzione piena per il Meeting di Rimini, il fatto non sussiste – VIDEO

Il fatto non sussiste, niente illecito amministrativo, la Fondazione operò correttamente. È quanto ha deciso il giudice monocratico del Tribunale di Rimini assolvendo così i vertici del Meeting rinviati a giudizio con l'accusa di aver intascato delle contribuzioni pubbliche illecite per la manifestazione di Comunione e Liberazione. L'inchiesta risale al dicembre del 2012 quando la Guardia di Finanza riminese sequestrò beni per oltre un milione di euro tra immobili e saldi attivi risultanti dai rapporti bancari intestati alla Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli e agli amministratori della stessa Fondazione. Proprio quest'ultimi erano finiti così sotto processo in quanto secondo il pubblico ministero si sarebbero appropriati di fondi pubblici manipolando i bilanci della manifestazione al fine di farli figurare in perdita. Il pm aveva chiesto, per il direttore generale, l'amministratore e il responsabile amministrativo, la pena di un anno di reclusione più una multa e un provvedimento interdittivo per la Fondazione. Ora la sentenza ha dichiarato che il meccanismo di contabilizzazione era regolare. Persi intanto i soldi che la Fondazione Meeting aveva restituito agli enti nel febbraio 2013, per eccesso di scrupolo. “E' stata accerta la verità – ha commentato la Presidente del Meeting Emilia Guarnieri – siamo sempre stati certi di aver operato con massima trasparenza e correttezza. Riterrei infatti assolutamente contraddittorio – ha concluso la Guarnieri – lavorare per costruire qualcosa di buono per gli uomini e per la società e farlo in violazione delle norme che regolano la convivenza civile.”

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