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ROMAGNA: Abuso d’ufficio, la Procura indaga su dirigenti AUSL

La procura di Ravenna ha chiuso le indagini su quattro dirigenti sanitari accusati di abuso d’ufficio in concorso, legato a incarichi professionali dati a tre medici. Si tratta di due ex direttori generali dell’area vasta, Tiziano Carradori e Andrea Des Dorides, e di due direttori del comparto ravennate, Riccardo Varliero e Alberto Minarid, accusati, a vario titolo, di aver intenzionalmente procurato ai tre medici un ingiusto vantaggio patrimoniale, violando una legge del 2001. Secondo quanto contestato dal pm Angela Scorza, tutto nasce dalla possibilità di lavoro offerta nel reparto di cure primarie di Ravenna a tre medici inizialmente inseriti con un contratto libero professionale di un anno e poi, almeno in un caso, confermati con proroga. Incarichi definiti illegittimi dall’accusa, decisi a beneficio di medici appena specializzati e quindi con un’esperienza professionale ritenuta inferiore a quella di un altro medico che già nel 2003 aveva presentato domanda di trasferimento dalle cure primarie di Faenza a quelle di Ravenna, e che l’aveva rinnovata ogni anno. Intanto la AUSL Unica romagnola, in una nota, conferma la piena fiducia nell’operato della Magistratura alla quale assicura la massima collaborazione. “Qualora” – si legge nella nota-  “nel prosieguo dell’inchiesta dovessero emergere responsabilità, l’Azienda intraprenderà, come di consueto, tutti i necessari provvedimenti”.

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