ROMAGNA: ll punto sugli aeroporti, fra luci e ombre – VIDEO

Se l'aeroporto Fellini di Rimini, pur lavorando al momento a scartamento fortemente ridotto, comunque un po' di utile lo produce, per quanto riguarda invece il Ridolfi di Forlì, qui occorre metter ancora mano al portafoglio nonostante lo scalo sia chiuso da oltre tre anni. AIRiminum, la società di gestione del Fellini, ha infatti approvato il bilancio 2015 che prevede un utile di circa 419 mila euro, grazie ai 161mila passeggeri che hanno utilizzato lo scalo riminese. Tutt'altra musica invece a Forlì. Qui si è alla prese ancora con le conseguenze finanziarie provocate dal fallimento di Seaf, la precedente società, a capitale pubblico, che gestiva l'aeroporto. La vicenda risale al 2006, dieci anni fa, quando i soci di Seaf, e cioè la bolognese sab, attuale gestore del aeroporto Marconi di Bologna, e il comune di Forlì chiesero e ottennero dal sistema bancario un finanziamento di 9 milioni di euro per sostenere la traballante attività delle società aeroportuale. Sforzo inutile, dato che alla fine si arrivò al fallimento di Seaf e alla necessità di fare fronte al debito contratto. Se Sab, che doveva far fronte al 63% di quei 9 milioni, ha chiuso la partita con una pesante transazione, il comune di Forlì sta ancora pagando il suo 37%, pari a quasi 3 milioni di euro. La prima rata, di un milione, è stata saldata nel 2015, per la seconda è già stata messa a bilancio lo scorso 3 maggio, la somma di circa 928mila euro. La terza e ultima, altri 928 mila euro, sarà pagata a fine 2017. Con la speranza che nel frattempo air romagna, la nuova società privata di gestione del Ridolfi, riesca a ripristinare i voli, interrotti dal marzo 2013.

Condividi.

Notizie correlate