ROMAGNA: Meningite, le rassicurazioni dell’Ausl ai ragazzi della GMG – VIDEO

Dopo il decesso per meningite della 19enne romana appena rientrata dalla Giornata mondiale della Gioventù, tra i tanti ragazzi romagnoli che hanno partecipato all’incontro in Polonia si è diffuso il panico. Ma per i giovani del territorio non ci sarebbe pericolo. Lo afferma l’Ausl, che per mezzo di un comunicato ha specificato che in base alla ricostruzione degli spostamenti del gruppo di ragazzi provenienti dalla Romagna risulta altamente improbabile che possano esserci state occasioni di contatto con i gruppi provenienti da Roma e di conseguenza non si ritiene raccomandata alcuna profilassi. In particolare, la ragazza deceduta risulta avere visitato Casa Italia nella mattinata di mercoledì 27 luglio, mentre i ragazzi romagnoli erano impegnati in attività di catechesi in altra località. Chi si è recato a Casa Italia, lo ha fatto nel pomeriggio di mercoledì 27 o di giovedì 28. Nei casi di meningite meningococcica, come quella che ha colpito la ragazza deceduta, la profilassi è raccomandata soltanto per chi nei 10 giorni precedenti la comparsa dei sintomi abbia avuto contatti stretti e non momentanei con la persona ammalata, soprattutto in ambienti chiusi in quanto la trasmissione dell’infezione avviene attraverso le goccioline di saliva. Chi volesse comunque segnalare una situazione particolare può rivolgersi al dipartimento di sanità pubblica. Intanto l’attenzione resta alta a Cesena: un agente del commissariato di polizia locale è stato ricoverato a Reggio Emilia, dove era in visita ad alcuni parenti, per meningite. Sebbene di tipo batterica, una forma meno potente rispetto a quella batterica, i colleghi si sono subito preoccupati. Ma in questo caso non è necessaria una profilassi specifica, e il poliziotto si sta già riprendendo.

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