(VIDEO) RAVENNA: Infermiera killer, è iniziato il processo contro Daniela Poggiali

Iniziato di fronte alla Corte d’Assise del tribunale di Ravenna il processo a carico di  Daniela Poggiali, l’infermiera fino a 18 mesi fa in servizio all'ospedale Umberto I di Lugo, che dovrà rispondere della pesantissima ipotesi d'accusa di omicidio pluriaggravato. La donna, se sarà riconosciuta colpevole rischia una lunga pena che potrebbe arrivare sino all'ergastolo. La Poggiali è accusata della morte di Rosa Calderoni, la 78enne di Russi che entrata nell'ospedale lughese in condizioni stabili il 5 aprile del 2014 è morta tre giorni dopo, a causa, secondo l'accusa, di una iniezione con due fiale di cloruro di potassio fattale dall'infermiera direttamente nel deflussore e non nella “sacca” della soluzione fisiologica. Procedura che, è la tesi degl'inquirenti, dimostrerebbe la volontà di uccidere. Il movente poi, sarebbe di futili motivi. La Poggiali, è la tesi che lascia intendere l'accusa, contrariata dagli atteggiamenti della paziente, avrebbe deciso di farla finita. A rendere più inquietante il quadro dell'intera indagine le perizie statistiche secondo cui i decessi dei pazienti dell'ospedale di Lugo erano decisamente più frequenti quando era in servizio la Poggiali. Le testimonianze dei colleghi che la descriverebbero come un tipo glaciale e vendicativo e, infine, quella foto  fattale da una collega e che ritrae la Poggiali sorridente e con aria di scherno al fianco del cadavere di una anziana paziente, appena morta. Arrestata lo scorso ottobre da allora Daniela Poggiali, che si è sempre dichiarata innocente, è rinchiusa nel carcere femminile di Forlì, dove, secondo il suo difensore, si sarebbe dimostrata una detenuta modello e dove starebbe attentamente consultando le carte processuali, intenzionata a partecipare con un ruolo attivo alla propria difesa.

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