(VIDEO) SAN MARINO: Tangentopoli, è iniziato il maxi-processo

E’ il centro congressi Kursaal di San Marino il teatro del primo maxi-processo della storia della piccola repubblica, conseguenza della indagini shock inerenti la cosiddetta tangentopoli sul Titano che ha visto coinvolti ben 21 personaggi di spicco sammarinesi, molti dei quali ex ministri e capi di stato. Un maxi-processo che prova a fare pulizia nello stato enclave, al fine di accertare o meno gravissimi reati contestati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, alla corruzione e al finanziamento illecito dei partiti. Durante la prima udienza solo in sei si sono presentati davanti i magistrati, mentre non c’è stata l’ipotizzata corposa presenza di pubblico, a dimostrazione che la cittadinanza pare disinteressata a questo scandalo che potrebbe evidenziare, se le ipotesi verranno provate durante il dibattimento, lo stretto legame tra politica, uomini di stato e delinquenza. Lo Stato sammarinese, il Partito Democratico Cristiano e la Banca Centrale hanno chiesto di costituirsi parte civile durante il processo, che potrebbe durare, secondo quanto si apprende dalla stampa, anche due anni. L’avvocatura dello stato non è stata per nulla tenera con gli imputati, in quanto, secondo loro, sarebbero state “compromesse le libertà fondamentali, come il diritto di voto, alterando la genuinità elettorale, la libera iniziativa economica ed il regolare svolgimento della pubblica amministrazione” chiedendo un vero e proprio risarcimento danni. Sul tema si sono fatti sentire anche i sindacati, che sottolineano come servano persone di indubbia onestà e moralità, mentre partiti politici come la CSU invocano una “ripulitura” immediata di tutti i movimenti.

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