Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

economia


EMILIA-ROMAGNA: Tornano a crescere le esportazioni, +5% | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Tornano a crescere le esportazioni, +5% | VIDEO

Dopo il rallentamento nel secondo trimestre 2017, tornano a crescere le esportazioni emiliano-romagnole anche se meno rispetto alla media nazionale (che mostra una tendenza del +6,1%). Nel terzo trimestre le vendite all'estero targate Emilia-Romagna segnano infatti +5%, pari a 14.410 milioni di euro. Lo rilevano i dati Istat sulle esportazioni delle regioni italiane, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna. Nei primi nove mesi dell'anno l'Emilia-Romagna si conferma la terza regione per quota di export nazionale, dopo Lombardia e Veneto. La crescita deriva dall'aumento delle vendite di macchinari e apparecchiature meccaniche (+7,2%) ma anche da industria metallurgica e lavorazione dei metalli (+9,9%), industria chimica, farmaceutica, della gomma e delle materie plastiche (+7,5%), delle apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (+8%). In calo invece i prodotti dell'agricoltura e pesca (-1,1%) e il settore dei mezzi di trasporto (-1,6%). Le esportazioni sono state favorite dai mercati europei (+5,9%), grazie al trend nel mercato francese (+10,1%), di quello turco (+12,7%) e russo (+10,5%). Asia e Cina in crescita, mentre stabile il mercato statunitense.


ROMAGNA: Il turismo vale il 30% della ricchezza, oltre 13mila euro per ogni riminese | VIDEO Economia

ROMAGNA: Il turismo vale il 30% della ricchezza, oltre 13mila euro per ogni riminese | VIDEO

Il turismo in Romagna non è solo una politica dell’accoglienza consolidata nel tempo, ma anche una florida industria. Secondo uno studio di Unioncamere curata da Guido Caselli, e ripreso dal Sole24Ore, il Pil turistico, inteso come valore aggiunto calcolato per ogni cittadino, qui è tra i più alti in Italia. In particolare Rimini è la seconda provincia del Paese, seconda in classifica solo a Bolzano e addirittura prima di Venezia: ogni cento euro di ricchezza prodotta, oltre 30 euro si devono al turismo. Tradotto in altri termini, ogni riminese viene in media arricchito di 13.714 euro dal business delle vacanze. Anche Ravenna si posiziona nei primi posti della graduatoria nazionale, con 6.585 euro di Pil turistico procapite. Forlì-Cesena segue con un’incidenza del valore aggiunto del 17,9 per cento. Guardando al panorama regionale, il valore turistico dell’Emilia-Romagna risulta pari a 16,2 miliardi di euro, quasi il 12 per cento del totale. In questo campo la Romagna è assoluta regina in confronto ai cugini emiliani: dei 16 miliardi, 9 sono realizzati nelle province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena. Se in Romagna il turismo pesa per quasi il 30 per cento sull’economia, in Emilia la quota scende al 6,6 per cento. Allargando l’orizzonte allo Stivale, quattro regioni (Veneto, Lombardia, Toscana e Lazio) valgono da sole la metà dei 183 miliardi di ricchezza generata dal turismo in Italia. Le province peggiori del Paese sotto questo profilo sono Benevento, Lodi e Avellino, al quartultimo posto della lista a sorpresa c’è Caserta con la sua meravigliosa reggia. 


ROMAGNA: Mercato immobiliare, crescita delle vendite per Rimini e Ravenna | VIDEO Economia

ROMAGNA: Mercato immobiliare, crescita delle vendite per Rimini e Ravenna | VIDEO

Torna la corsa al mattone tanto che il mercato immobiliare italiano nel secondo semestre del 2017 ha registrato importanti risultati. La Lombardia passa da 109 mila compravendite del 2016 a 123 mila attese per il 2017. Seguono il Lazio, e l’Emilia Romagna e Piemonte con 51 mila. Ultima la Valle d'Aosta. Non da meno la Romagna che con le due città di Rimini e Ravenna è presente nella fotografia fornita dal Rapporto 2017 sul mercato immobiliare che vede sul podio i tre centri di Milano, Roma e Napoli. Presente anche Forlì con 1.055 compravendite. Il mercato immobiliare di Rimini e provincia registra, come quello della maggioranza dei comuni italiani, un'ulteriore espansione nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel comune romagnolo è in aumento il numero di transizione normalizzate, nonostante l'imponente scatto in avanti del flusso delle compravendite che si è avuto nel biennio 2015-2016. Negativo, invece, l'andamento del prezzo medio di vendita, che non accenna ad arrestare la sua corsa verso il basso. Per quanto riguarda Rimini molto si deve alla particolare posizione geografica della città. Per quanto concerne la città bizantina, Ravenna, dopo il boom del biennio 2015-2016, il settore residenziale è ancora in espansione: il flusso delle compravendite portate a termine è in crescita rispetto al periodo dello scorso anno. Rimane invece sostanzialmente stabile il prezzo medio di vendita che, nel secondo semestre, dopo anni di costante calo, pare aver arrestato la sua corsa al ribasso.


RAVENNA: Comart, 71 dipendenti a rischio, ma anche l’indotto trema | VIDEO Attualità

RAVENNA: Comart, 71 dipendenti a rischio, ma anche l’indotto trema | VIDEO

Sono 71 i dipendenti della Comart, l’azienda del settore offshore del gruppo Tozzi, che rischiano il posto di lavoro dopo che l’azienda il 7 dicembre ha richiesto il concordato in bianco. Dopo l’ultimo incontro con i sindacati Riciputi della Uil ci spiega la situazione. Situazione che mette in difficoltà anche le aziende dei contrattisti legate a Comart.


EMILIA-ROMAGNA: Natale senza cartelle esattoriali, 18mila atti ‘congelati’ | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Natale senza cartelle esattoriali, 18mila atti ‘congelati’ | VIDEO

Sono 18mila gli atti esattoriali che sarebbero dovuti partire durante le feste di Natale e che, con l'eccezione di poco meno di mille considerati inderogabili, sono stati invece 'congelati' dall'Agenzia delle entrate. Il provvedimento ha l'obiettivo di non creare inutili disagi durante le festività natalizie evitando il recapito di richieste di pagamento durante questo periodo particolare dell'anno in cui, come per tradizione, le spese sono destinate a regali e all’allestimento di pranzi e cene in famiglia. Nelle due settimane tra Natale e la Befana dunque resterà sospesa la notifica di 16.951 atti, mentre quelli che saranno inviati, perché inderogabili, sono circa 800. Per quanto riguarda i dati provinciali, al primo posto per numero di atti sospesi c'è Bologna con 3.404 cartelle e avvisi "congelati" durante le feste di Natale, seguita da Modena (2.417), Parma (2.000), Reggio Emilia (1.921), Rimini (1.675), Forlì Cesena (1.531), Ferrara (1.432), Ravenna (1.424) e infine Piacenza con 1.147. L'Emilia Romagna si colloca al sesto posto dopo la Toscana (19.566) e prima della Puglia (15.440). Per evitare sorprese, i contribuenti possono utilizzare i servizi di Agenzia delle entrate-Riscossione, alternativi allo sportello, che consentono di avere sempre sotto controllo la propria situazione debitoria, di essere avvisati prima dell'arrivo di una cartella oppure di verificare direttamente dal proprio pc, smartphone e tablet, o anche da uno sportello bancomat abilitato, l'esistenza di eventuali richieste di pagamento. Tutte le informazioni si trovano sul sito. 


Notizie recenti