BREXIT: Quali risvolti per l’economia romagnola? VIDEO

Sono due i punti focali che bisogna analizzare dopo il referendum che ha sancito l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Le maggiori preoccupazioni riguardano ovviamente l'economia nostrana che a fatica sta cercando di uscire dalla crisi e che in questo evento trova un contraccolpo che può essere molto pesante ma non insormontabile. Sia chiaro: la brexit costerà cara a tutti ma sopratutto sarà durissima per gli stessi britannici. Ma quali potranno essere i risvolti sull'economia della nostra regione? In primo luogo analizziamo la presenze turistiche. Pare abbastanza scontato che non cambieranno le condizioni di ingresso in eu da parte di chi arriva dal Regno Unito, che con 3,1 milioni di arrivi e 11,9 di presenze occupa in Italia la quarta posizione generale. In Romagna invece rappresentano circa l'1% del traffico totale e circa il 3 di quello straniero, quindi di scarso peso. Pare però che il probabile forte deprezzamento della sterlina potrebbe compromettere le possibilità di spesa. Per quanto riguarda l'export, il mercato britannico pesa per circa il 6,2%, una posizione non di primo piano ma comunque significativa, che vedrebbe, con un euro forte, merci per loro più costose e per noi più difficili da vendere, al netto di chissà quali cambiamenti sul fronte doganale. Scenari quindi incerti per l'Europa, per la quale si spera in un deciso colpo di reni verso una unione anche politica, sicuri che il prossimo passo è e sarà soltanto il baratro.

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