CESENA: Trevi in attesa del contratto da 2mld per la diga irachena – VIDEO

Un'operazione del valore di due miliardi di dollari. Parliamo della maxi-commessa che il governo iracheno si appresta ad affidare allo scopo di riparare, ed in parte ricostruire, la strategica diga di Mosul. L'opera si rivela fondamentale per il paese al fine della produzione di energia. Nel 2014 era per caduta, per un breve periodo, nelle mani degli estremisti dell'Isis, rientrando dopo poco in mano governativa.

Rimangono però serie difficoltà di tenuta della struttura, con il fortissimo rischio per decine di migliaia di persone che abitano in zona. Poche settimane fa, prima di Natale, era stato Matteo Renzi in persona ad annunciare che l'opera sarebbe stata affidata ad una “nota azienda cesenate”. Facile intuire che la realtà in questione fosse la famosa Trevi. Oggi, a distanza di qualche settimana, il governo iracheno si sarebbe espresso favorevolmente attorno alla proposta romagnola, considerato però che sarebbe stata al momento l'unica a pervenire sui banchi ministeriali. Da Trevi, con grande prudenza, si ricorda che si attende la stipula del contratto, verso cui è in corso la trattativa.

Un nuovo cantiere strategico per l'azienda cesenate, che di fatto ha causato un aumento di circa il 50% del valore delle azioni in borsa.

In queste ore, una delegazione di Trevi è in viaggio in Africa assieme al primo ministro. Emerge che, in questi giorni, si starebbe trattando anche attorno la presenza dei nostri militari a difesa dell'ipotetico cantiere che dovesse aprirsi in Iraq, a causa della nota instabilità dell'area e del pericolo sempre presente degli estremisti.

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