EMILIA-ROMAGNA: Ancora difficoltà per il commercio al dettaglio – VIDEO

Alla vigilia della partenza dei saldi estivi arrivano segnali poco incoraggianti dal settore del commercio. Dopo le prime avvisaglie di ripresa, nonostante le vetrine sfitte in molti centri storici e la necessità di ribassare i prezzi anche fuori dai periodi di sconti, il comparto torna infatti a vivere un periodo di incertezza. In Emilia-Romagna le vendite al dettaglio nel primo trimestre del 2016 hanno subito una lieve flessione (-0,3%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La fine della recessione ha condotto le vendite su un livello difficilmente comprimibile, che pare consolidarsi per un eventuale ma ancora incerto rilancio. Tuttavia, grazie agli effetti benefici della stagionalità, ci si attende un miglioramento delle vendite nel corso del secondo trimestre. Secondo l’indagine congiunturale realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna, la svolta negativa interessa tutte le tipologie del dettaglio. Confermato il trend che persiste da anni: a soffrire di più sono le piccole aziende. L’andamento negativo delle vendite nel trimestre ha infatti dominato la piccola distribuzione e le medie imprese, con cali rispettivamente pari a -0,9 e -0,8%, mentre la tendenza è positiva, ma contenuta, per le imprese con 20 o più addetti (+0,6%). Per quanto riguarda la base imprenditoriale, in regione si registra una diminuzione delle aziende al dettaglio (46.577, in calo di 309 unità in un anno), in controtendenza con il dato nazionale che vede un lieve aumento.

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