EMILIA-ROMAGNA: Commercio, ripresa lontana, calano le vendite – VIDEO

Fine della recessione nel commercio, o forse no. Arriva un nuovo segnale di incertezza sulle vendite al dettaglio delle imprese con sede in Emilia-Romagna, che nel secondo trimestre hanno subito una lieve flessione (-0,3%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Come emerge nell’indagine congiunturale realizzata da Camere di commercio e Unioncamere regionale, le vendite si assestano su un livello difficilmente comprimibile, che pare consolidarsi e può offrire spunti per un eventuale ripresa, che ancora però non si concretizza. La svolta negativa interessa tutte le tipologie del dettaglio. L’alimentare ha incontrato le maggiori difficoltà con una più marcata flessione delle vendite, che risulta più lieve per lo specializzato non alimentare e, sorpresa, della stessa ampiezza anche per gli iper, super e grandi magazzini. Si conferma a ogni modo la forte correlazione tra andamento delle vendite e dimensione aziendale. L’andamento negativo delle vendite nel trimestre ha dominato la piccola distribuzione (da 1 a 5 addetti) e le medie imprese (da 6 a 19 addetti), con cali rispettivamente pari a -1,4 e -0,9 per cento, mentre la tendenza è positiva per le imprese con 20 o più addetti. Continua poi il calo delle aziende attive nel settore del commercio. Nel secondo trimestre hanno chiuso i battenti 396 attività in regione, pari a un -0,8%. Grazie anche all’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, crescono rapidamente solo le società di capitale. Al contrario, si riducono le società di persone e le ditte individuali.

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