EMILIA ROMAGNA: Distretti industriali, dati contrastanti in regione – VIDEO

Nel terzo trimestre del 2015 emerge un quadro ancora debole per l’export dei distretti dell’Emilia Romagna con una crescita solo lievemente positiva (+0,1%) che ha portato i livelli su valori di circa 2,9 miliardi di euro, comunque nuovo massimo storico. Sono questi i principali dati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell’Emilia Romagna curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Nel complesso, nei primi 9 mesi dell’anno le esportazioni distrettuali della regione hanno raggiunto quota 8 miliardi e 596 milioni di euro, in aumento dello 0,3% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Per quanto riguarda la Romagna nella meccanica performance positive del distretto delle macchine per il legno di Rimini (+30,6%), I distretti del sistema moda continuano a scontare le difficoltà sul mercato russo. Tutti chiudono in calo, condizionate significativamente dal crollo di vendite in Russia: l’abbigliamento di Rimini (-8,6%), le calzature di San Mauro Pascoli (-14%) e quelle di Fusignano-Bagnacavallo (-11,3%). Segnali più confortanti nel sistema casa, dov'è in crescita il distretto dei mobili imbottiti di Forlì (+10,1%) grazie al traino del mercato statunitense. E’ migliorato anche il quadro per il settore alimentare: Bene l’ortofrutta romagnola (+9,8%).  L’analisi per mercato di sbocco evidenzia una dinamica positiva per le esportazioni verso i mercati maturi, trainata dalle buone performance negli Stati Uniti, a fronte di un calo degli scambi verso i paesi emergenti. Infine i dati sul ricorso agli ammortizzatori sociali evidenziano, nei primi 11 mesi del 2015, un ridimensionamento complessivo delle ore autorizzate dei distretti della regione sebbene rimangano alcune situazioni di criticità.

Condividi.

Notizie correlate