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EMILIA-ROMAGNA: Embargo russo, crollano le esportazioni dei prodotti agricoli regionali

A soffrire l’embargo russo, che si protrae dall’agosto del 2014, sono soprattutto gli agricoltori emiliano-romagnoli. Secondo i dati raccolti da Confagricoltura Emilia-Romagna, infatti, dal 2013 si è assistito a un crollo delle esportazioni di prodotti agricoli di oltre l’85%, con un valore passato da oltre 18milioni di euro ai circa 2 milioni e mezzo attuali. Mentre la flessione nel comparto alimentare, delle bevande e del tabacco, seppur drastica, è stimata intorno al 56%. Sono stati penalizzati soprattutto i produttori di ortofrutta, carni fresche e surgelate, salumi, insaccati e formaggi. ‘Solo le aziende dotate di un budget consistente – spiega Gianni Tosi, presidente degli agricoltori emiliano-romagnoli – hanno saputo trovare subito sbocchi commerciali alternativi. Confagricoltura Emilia Romagna chiede che sia adottata una linea politica comunitaria tale da porre fine all’embargo e che si individuino presto misure di risarcimento per l’agricoltori. Nei prossimi giorni saranno avviate iniziative specifiche affinché questa istanza giunga forte a Bruxelles’.

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