Italia, Roma, 

Lavoro  - impiego 

Manifestazione nazionale Fiom Cgil;

ph. © Aleandro Biagianti / Sintesi Visiva

EMILIA ROMAGNA: Per i sindacati 100mila dipendenti a rischio reddito

Più di 100mila dipendenti delle aziende artigiane dell’Emilia-Romagna (un milione a livello nazionale) rischiano di restare senza tutele sociali e senza reddito in caso di crisi aziendali e conseguenti sospensioni dal lavoro. Questo è l’effetto immediato prodotto dal decreto legislativo applicativo del Jobs Act, del governo: nei fatti è stata tolta la possibilità di ricorrere all’Aspi dal 24 settembre di quest’anno per i lavoratori sospesi e si rimanda alla costituzione di fondi nazionali la possibilità di integrare il reddito, senza l’intervento pubblico dell’Inps e con la compartecipazione alla ‘spesa’ degli stessi lavoratori”. Lo dice Antonio Mattioli, responsabile Politiche contrattuali della segreteria Cgil Emilia-Romagna. “Siamo di fronte al ‘teatro dell’assurdo’ – aggiunge -: un lavoratore deve pagare per avere la copertura del reddito in caso di crisi aziendale

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