EMILIA ROMAGNA: Rebus fiere, unione a spese della Romagna ? – VIDEO

Da una parte c'è Stefano Bonaccini, governatore della regione Emilia – Romagna, dall'altra ci sono le fiere di Parma, Bologna e Rimini. Tre realtà distinte, tre le diverse società. Il governatore, come noto, preme da tempo affinché i tre poli si uniscano sotto una unica società, per consentire una strategia comune che guardi al futuro cercando di competere sulla scena internazionale. Un'idea però che fa storcere il naso specialmente in Romagna, dove i conti di Rimini Fiera SpA sono in ottima salute e dopo che in pochi anni si sono ampiamente ripagati i corposi investimenti per la costruzione del nuovo quartiere e l'essersi accollati anche i costi per il Palacongressi. Come noto Rimini Fiera, da sola, già compete sulla scena globale grazie ad eventi di rilievo. Bologna invece zoppica. Le sue strutture sono ormai vetuste e i conti sono in rosso, tanto che proprio l'ente regionale sta per varare un corposo aumento di capitale di cinque milioni di euro. Tirando le somme, c'è chi ipotizza che la paventata unione delle fiere sia un modo per salvare Bologna a spese di chi ha lavorato meglio. Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, non si dice ufficialmente contrario a tale prospettiva, ma prende però tempo e sottolinea come gli investimenti regionali debbano essere uguali per tutti. 

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