EMILIA ROMAGNA: Tasse troppo alte, artigiani al limite – VIDEO

Qual è il peso della tassazione sulle aziende artigiane e della piccola medio-impresa? A dare una risposta al quesito, quanto mai importante per una regione come l’Emilia-Romagna,ci pensa uno studio dell’osservatorio di Cna che ha preso come campione un’impresa, con un laboratorio di 350 metri quadrati, uno spazio espositivo di 175 metri quadrati, 5 dipendenti, un fatturato di 430mila euro/annuo e un reddito di impresa di 50mila euro/anno. Lo studio evidenzia come la tassazione locale stia assumendo un peso sempre più rilevante nella composizione del totale del carico fiscale. Nel corso di quest’anno, secondo i dati elaborati, si registra un calo dell’1,6% del peso complessivo del fisco, che passa dal 63,8% del 2014 al 62,2% del 2015. E’ un passo nella giusta direzione, commenta cna, ma rimane molto lavoro per i sindaci, se intendono mettere mano a una razionalizzazione delle imposte. Anche se va evidenziato che la comparazione con il dato del 2011 denota una maggiore attenzione degli amministratori pubblici al tema del prelievo fiscale nei confronti delle imprese. Per arrivare a un fisco sostenibile per le piccole imprese, è il parere dell’associazione, occorre agire su diversi aspetti: rivedere e unificare i vari fondi taglia tasse nell’ambito della riforma fiscale; stabilire un nuovo principio nella tassazione chi più dichiara meno paga; istituire l’imposta reddito imprenditoriale per garantire anche alle imprese personali una tassazione proporzionale al 24%; in attesa dell’abolizione dell’Imu sugli immobili strumentali delle imprese, rendere l’Imu completamente deducibile dal reddito dell’impresa e dall’Irap; tassare solo i redditi effettivamente incassati, avviare la fatturazione elettronica e, inoltre, ridurre in modo drastico la ritenuta dell’8% sui bonifici relativi a spese per lavori edili detraibili.

Condividi.

Notizie correlate