FAENZA: Crisi Cisa, timidi segnali positivi

É stato respinto, dall’assemblea dei dipendenti della Cisa di Faenza, il piano industriale della multinazionale Allegion, da tempo proprietaria dell’azienda faentina, che prevede l’esubero e quindi il licenziamento di 238 lavoratori. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro al ministero dello sviluppo economico e la multinazionale Allegion ha prospettato un piano di investimenti per lo stabilimento faentino da 17 milioni di euro ed avrebbe ridotto di circa il dieci per cento il numero degli esuberi. Inoltre avrebbe dato disponibilità a richiedere la cassa integrazione straordinaria per un anno oltre ad attivare l’incentivo alla mobilità per un periodo di dodici mensilità. L’idea della multinazionale sarebbe quella di modificare lo stabilimento faentino, che produce serrature, lucchetti e chiavi, facendolo diventare un settore specializzato nelle attività di ricerca, marketing e sviluppo. In merito agli esuberi i sindacati del settore annunciano il proseguimento della battaglia per mantenere il livello occupazionale ed evitare che si arrivi al licenziamento di una gran parte dei lavoratori faentini. Tra una settimana ci sarà il prossimo incontro ministeriale e le rappresentanze sindacali auspicano che possano emergere positive novità, mentre la stessa amministrazione comunale faentina si è detta disponibile a seguire l’iter e operare affinchè possano essere limitati al minimo gli esuberi e conservare l’attività occupazionale di una azienda che dà lavoro a tanti cittadini del territorio Manfredo.

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