RAVENNA: La Camera di commercio bizantina si accorpa con Ferrara- VIDEO

La camera di commercio di Ravenna nonostante le tante critiche alla sua decisione, tira diritto. La giunta camerale bizantina ha infatti ribadito la volontà di accorparsi con quella di Ferrara, bocciando la cosiddetta area vasta romagnola che avrebbe portato all’unione delle tre camere di commercio di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. Di fusione tra enti camerali in Romagna, si discute da oltre un anno, a causa della volontà del governo di portare il numero complessivo di questi organismi da 105 a 60.
Le proposte avanzate dalla camera di Ravenna puntavano ad una unificazione a quattro: Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini. Proposta non accettata da queste ultime due che si sono unite fra di loro. Precisato che il progetto e gli atti di fusione ravenna-ferrara dovrebbe essere pronti entro la fine di quest’anno per poi passare all’approvazione dei due consigli. La nuova camera di commercio allargata entrerà ufficialmente in vita il 1 gennaio 2017, così come prevede la legge. La sede dovrebbe essere a Ravenna, mentre, secondo indiscrezioni il primo presidente dovrebbe essere ferrarese. Ribadito che la fusione non comporterà ricadute negative sull’occupazione. Fra i motivi che avrebbero spinto a questa decisione sottolineata anche la nuova legge elettorale che prevede il collegio Cervia, Ravenna, Ferrara. La direzione marittima che da Porto Corsini sovrintende a nord come a sud della Romagna. Il distretto energetico e quello turistico, compreso il Parco del Delta. Sottolineate infine, forme di collaborazione con la camera di commercio di Forlì-Cesena e Rimini in attesa che si possa poi arrivare a rapporti anche più stretti.

 

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