RIMINI: Carim, nuova ispezione di Banca d’Italia. Ricapitalizzazione congelata – VIDEO

Banca Carim congela la ricapitalizzazione da 40milioni di euro per almeno due o tre mesi. Tutta colpa della Brexit? Probabile. E’ quanto ha fatto sapere martedì lo storico istituto di credito riminese attraverso una nota stringata ma incisiva. “Cassa di Risparmio di Rimini comunica che hanno preso avvio accertamenti della Banca d’Italia di aggiornamento (follow-up) rispetto alla precedente ispezione ordinaria compiuta nel corso del 2015. L’avvio degli accertamenti, unitamente alle recenti turbolenze registrate sui mercati finanziari per effetto dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, (con particolare riguardo al settore bancario), fanno ritenere opportuno rinviare, per la massima tutela degli investitori, le operazioni di aumento di capitale già pianificate. Non muta, invece, il piano strategico di rafforzamento e rilancio della competitività aziendale al servizio del territorio, cui Banca Carim appartiene da 175 anni”. Eppure nei piani doveva essere proprio luglio il mese decisivo per l’istituto di credito e per la sua ricapitalizzazione: si parla di 40 milioni che sarebbero stati offerti in prelazione agli azionisti della Banca. Ma in cantiere il piano è molto articolato e presenta diverse fasi di rafforzamento, per un valore totale di 100 milioni di euro. Molto probabilmente Banca d’Italia vuole misurare con attenzione i parametri di sostenibilità della Carim, che ricordiamo, è stata in passato commissariata. Bonfatti, Presidente del primo istituto di credito riminese è tranquillo: “L’ispezione – dice – è un aggiornamento atteso, con quello che sta succedendo in Borsa dopo la Brexit qualsiasi operazione sarebbe un potenziale rischio e pericolo”.

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