RIMINI: Rapporto sull’Economia, ancora difficoltà ma ci sono segnali positivi – VIDEO

58.404 avviati al lavoro, + 2,9% ma una disoccupazione giovanile, soprattutto tra i 15 e 29 anni, che tocca il 23,5%. I numeri del 22° Rapporto sull’Economia della Provincia di Rimini 2015-2016, promosso dalla Camera di Commercio di Rimini e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, restituiscono l’immagine di un territorio ancora in difficoltà e che fatica ad uscire dalla lunghissima crisi. Gli scenari previsionali che lo scorso anno inducevano ad un cauto ottimismo per il 2017, si tramutano in confortanti profili di crescita con orizzonte 2018. Tra i segnali positivi dall'economia riminese, va assolutamente considerato che per la prima volta dall'inizio della crisi scendono i licenziamenti collettivi, ma non solo. Dopo tre anni, infatti, si rileva un'inversione di tendenza degli avviati al lavoro e sale quindi il tasso di occupazione dal 61,4% al 62,9%. Il rovescio della medaglia viene, però, rappresentato da alcuni segnali negativi. Tra questi, il problema dei giovani che ancor oggi faticano a trovare un'occupazione: gli avviati al lavoro qui rappresentano un -1,8% fra i 15 e i 24 anni. Aumenta poi la cassa integrazione straordinaria del 30,6%, unica provincia in regione. E continuano, altresì, a soffrire le imprese per un +19,7% a causa di un -4,1% di credito erogato dalle banche. Per quanto riguarda gli scenari previsionali, tra il 2016 e il 2018 il tasso medio annuo di crescita del valore aggiunto in provincia di Rimini sarà del +1,4%, inferiore al valore atteso medio annuo del +1,7% per l’Emilia-Romagna e sostanzialmente in linea con il +1,5% atteso per l’Italia. A livello provinciale la crescita investirà tutti i macrosettori: quelli che ne beneficeranno maggiormente saranno l’industria in senso stretto (+2,4%) e le costruzioni (+2,3%) ai quali seguiranno l’agricoltura (+2%) e i servizi (+1,2%). L’incremento della ricchezza prodotta avverrà già nel corso del 2016 (+1% sul 2015) ma sarà maggiore nel biennio 2017-2018 (+1,6% medio annuo). Nel mercato del lavoro riminese tra il 2016 ed il 2018 si evidenzierà una crescita delle unità di lavoro, quantificabile in un +0,7% medio annuo, variazione in linea con quella che si registrerà sia in ambito regionale (+0,8%) che nazionale (+0,6%). La dinamica sarà simile agli andamenti di valore aggiunto ed export, cioè crescita a partire dal 2016 (+0,6% sul 2015) con variazioni più alte nel 2017-2018 (+0,8% medio annuo). Nel 2018 in provincia di Rimini si attende un deciso calo del tasso di disoccupazione (persone in cerca di occupazione/forze lavoro x 100), in misura pressoché costante di anno in anno, che scenderà al 7,4% (dal 9,5% “a consuntivo” del 2015); sempre con riferimento al 2018, tale percentuale risulterà superiore a quella attesa per l’Emilia-Romagna (5,4%) e inferiore a quella che si avrà in Italia (10%).

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