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RIMINI: Turismo, ecco com’è andata nel 2015

Il 2015 – secondo i dati provvisori sul movimento turistico nella provincia di Rimini – si chiude con un risultato in crescita sia in termini di arrivi (+4%) che di presenze (+1,4%). Si conferma in particolare il trend di crescita dei turisti italiani, che compensa abbondantemente la flessione di arrivi e presenze stranieri. Il mese di dicembre segna un vero e proprio boom di turisti nelle nostre città (+22,7% gli arrivi, +21,1% le presenze), attratti dagli eventi del Capodanno della Riviera di Rimini, che resta ancora una volta sopra l’asticella dei 15 milioni di pernottamenti (15.278.677).

I numeri relativi al periodo gennaio-dicembre 2015 sono forniti ed elaborati dall’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini, il quale opera in un preciso e ufficiale contesto legislativo. Le rilevazioni sull’offerta e la domanda turistica sono rilevazioni di carattere nazionale che vengono approvate annualmente con il Programma Statistico Nazionale con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e sono uniformate alla Direttiva Comunitaria 95/57/CE del 23 novembre 1995 che è stata recepita nell’ordinamento interno con D.M. del 25/09/1998 (G.U. 9.04.1999 -serie generale – n.82.). L’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini (istituito a norma del D.Lgs. 322/89 “Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'art. 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400), nell’ambito del SISTAN (sistema statistico nazionale) è l’ente intermedio a cui l’ISTAT ha affidato il compito della rilevazione dell’offerta e della domanda turistica nell’ambito territoriale provinciale. L’attività dell’Ufficio è svolta sulla base di criteri e indicazioni forniti annualmente dall’Istat attraverso specifiche circolari che regolano le statistiche di interesse nazionale.

Il 2015 conferma il gradimento crescente degli italiani: se nel 2014 gli arrivi  erano cresciuti del 3,1% quest’anno il trend si rafforza segnando una crescita dell’8,1%. Ma sono i dati sui pernottamenti degli italiani (+5,6% contro il -2,5%) che indicano la robustezza del trend positivo: un aumento dei flussi da tutte le Regioni, a cominciare da quelle che storicamente rappresentano lo zoccolo duro del segmento italiano sulla Riviera di Rimini (Lombardia +7,3%, Emilia-Romagna +5,9%, Piemonte +5,3% e Veneto +5,8%).

Il segmento estero, pur incidendo relativamente meno sul dato complessivo, continua invece a contrarsi sia sugli arrivi (-9,9%) che nei pernottamenti (-10,6%), dovuto ancora una volta al decremento drastico del turismo russo, che sconta soprattutto una debolezza senza precedenti del rublo (-50,7% gli arrivi e –54% le presenze). D’altro canto, continua anche nel 2015 la positiva ripresa del mercato tedesco (+2,6 gli arrivi e +1,3% le presenze) e di quello francese (+11,2 gli arrivi e +9,6% le presenze).

“Dopo un 2014 oggettivamente difficile, nel 2015 i segnali di ripresa si fanno decisamente più nitidi e l’anno si chiude con un doppio segno più, non soltanto sul fronte degli arrivi ma anche su quello dei pernottamenti nelle nostre strutture ricettive. E questo nonostante le perduranti difficoltà generali del turismo russo che deprime il dato sull’estero e che ormai, per problematiche varie legate al rublo e alla situazione geopolitica, sta disertando sistematicamente le mete turistiche italiane e europee. Il netto incremento del turismo nazionale ci consegna un primato e torniamo così ad essere la ‘riviera degli italiani’, mentre sul fronte estero si registrano il trend in costante ascesa del mercato tedesco e incrementi incoraggianti per i mercati austriaco, svizzero, francese e anche inglese; quest’ultimo oggetto di alcune interessanti azioni di promozione da parte dell’Apt e del territorio riminese. Nel 2015 abbiamo risposto bene come sistema turistico per gran parte dei mesi dell’anno con una crescita importante anche nel mese di dicembre; un positivo salto in avanti dovuto principalmente al ricco programma di eventi allestito dai Comuni della provincia. Su questa linea dovremo muoverci anche nel 2016, incrementando ancora di più la sinergia e la collaborazione tra i Comuni, parallelamente all’attuazione dei progetti di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio monumentale e artistico in atto. Non solo, proprio sul mercato tedesco, Apt e territorio avvieranno una importante azione di promozione a partire dalla Pentecoste. E un aspetto sarà altrettanto decisivo: che si diradino le incertezze su alcune partite- la gestione della spiaggia, le leggi per elevare ‘l’industrializzazione’ del settore turistico- che non possono più attendere.”

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