(VIDEO) EMILIA ROMAGNA: Leggero calo dell’export nel secondo trimestre 2015

Nel secondo trimestre 2015 chiude con una frenata l'export dei distretti dell'Emilia-Romagna, con un calo dello 0,1% dopo il brillante andamento dei mesi precedenti. Il dato, in controtendenza rispetto alla media nazionale (+7%). Nel complesso, nei primi 6 mesi dell'anno, le esportazioni distrettuali della regione hanno raggiunto i 5 miliardi e 696 milioni di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Al calo sui mercati emergenti che scontano il crollo delle vendite in Russia, spiegano gli analisti, si contrappone il trend positivo sui mercati maturi, trainato dalle buone performance osservate sul mercato statunitense. Venendo ai distretti romagnoli bene le macchine per il legno di Rimini (+18,5%).  In calo (-1,9%) l'ortofrutta romagnola, penalizzata dall'andamento negativo del segmento frutticolo. In calo anche l'abbigliamento di Rimini (-10,3%) che soffre, oltre che in Russia, anche in Kazakistan e Ucraina. Il distretto delle calzature di San Mauro Pascoli (+2%) ha invece evidenziato una crescita delle esportazioni, riuscendo a compensare il crollo delle vendite in Russia grazie alle ottime performance negli Stati Uniti e in Francia, evidenziando una buona capacità di diversificazione dei mercati di sbocco. E' proseguito anche il calo del distretto delle calzature di Fusignano-Bagnacavallo (-4%), su livelli di export più contenuti rispetto alla altre realtà monitorate, che sconta la debole performance in Francia, primo mercato di sbocco. Il distretto dei mobili imbottiti di Forlì (+2,7%) ha chiuso in positivo trainato dal balzo di vendite su alcuni mercati lontani come Cina e Singapore. Si intravedono segnali di inversione positiva del trend sul mercato del lavoro, che riflette un andamento meno negativo dell'economia italiana che sta mostrando alcuni segnali di ritrovata vivacità anche sul fronte interno. 

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