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EMILIA-ROMAGNA: Sette docenti Unibo ai domiciliari per corruzione, 22 gli interdetti | VIDEO Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Sette docenti Unibo ai domiciliari per corruzione, 22 gli interdetti | VIDEO

La Guardia di Finanza torna ad occuparsi dell’Università di Bologna. E a pochi giorni dal caso dei doppi incarichi a Ingegneria industriale lo fa nell’ambito di un caso di portata nazionale, una vasta operazione di polizia giudiziaria denominata Chiamata alle armi e partita da Firenze con 500 militari impegnati in 150 perquisizioni in tutta Italia, che ha portato a 29 provvedimenti cautelari personali nei confronti di altrettanti docenti universitari per reati di corruzione. Sette sono agli arresti domiciliari e 22 interdetti allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi. Gli indagati sono complessivamente 59, tra cui l’ex ministro. Tra gli arrestati c’è anche Adriano Di Pietro, 77 anni, residente a Bologna e professore di diritto tributario a Giurisprudenza all’Alma Mater e direttore della scuola europea di alti studi tributari. Lui e i suoi colleghi sono coinvolti in quelli che la procura di Firenze ha definito “sistematici accordi corruttivi tra professori di diritto tributario finalizzati a rilasciare le abilitazioni all'insegnamento secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori, con valutazioni non basate su criteri meritocratici bensì orientate a soddisfare interessi personali, professionali o associativi”. Le indagini partono dalla denuncia di un ricercatore universitario candidato al concorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale all’insegnamento nel settore del “diritto tributario”, e dal tentativo di alcuni professori universitari di indurlo a “ritirare” la propria domanda, per favorire un terzo soggetto in possesso di un profilo curriculare notevolmente inferiore, promettendogli che si sarebbero adoperati con la competente Commissione giudicatrice per la sua abilitazione in una successiva tornata. Nei confronti di Di Pitero e degli altri 6 docenti agli arresti domiciliari, il Giudice per le Indagini Preliminari di Firenze si è riservato di valutare l’applicazione della misura interdittiva, all’esito dell’interrogatorio degli stessi.  


RAVENNA: Due togati e giuria popolare, composta l'Assise per il processo a Cagnoni Cronaca

RAVENNA: Due togati e giuria popolare, composta l'Assise per il processo a Cagnoni

È stata definita lunedì la composizione della Corte d’Assise del processo a Matteo Cagnoni, il dermatologo ravennate accusato di avere ucciso a bastonate lo scorso anno la moglie Giulia Ballestri. Dal 10 ottobre si aprirà il procedimento, che vedrà presidente della corte il giudice Corrado Schiaretti, a latere Andrea Galanti. Sono stati riuniti in aula i cinquanta cittadini convocati per comporre la giuria popolare. Tra loro, sono stati estratti otto nomi, quattro donne e quattro uomini, due dei quali supplenti. Hanno quindi prestato giuramento, mentre sono state valutate eventuali incompatibilità, nel caso ad esempio qualcuno conosca Cagnoni direttamente e non. Due persone su 50 sono risultate non idonee. In aula erano presenti anche le parti, tranne gli avvocati della difesa.


RIMINI: Entrano nella concessionaria, picchiano il titolare Cronaca

RIMINI: Entrano nella concessionaria, picchiano il titolare

Lo hanno raggiunto nella sua concessionaria e lo hanno picchiato violentemente. È accaduto a un venditore d’auto di Viserba, nel riminese, che nella mattinata di lunedì è stato vittima di un’aggressione misteriosa su cui le forze dell’ordine stanno ora indagando. È stata la moglie dell’uomo a lanciare l’allarme quando ha visto i 4 sconosciuti entrare nella concessionaria con fare minaccioso. Due di loro facevano i pali, gli altri invece hanno picchiato con forza il marito colpendolo anche sulla testa. La donna ha così allertato i carabinieri che sono sopraggiunti sul posto poco dopo assieme a un’ambulanza. I 4 malviventi si sono subito dileguati, intanto la vittima è stata trasferita al pronto soccorso con un codice di media gravità.


RIMINI: 50mila partecipanti al raduno dei Cinquestelle | VIDEO Politica

RIMINI: 50mila partecipanti al raduno dei Cinquestelle | VIDEO

Dopo gli eventi del Circo Massimo di Roma, di Imola e di Palermo, la festa nazionale del Movimento 5 Stelle è sbarcata quest’anno a Rimini. E il giorno dopo la chiusura della kermesse, culminata con l’incoronazione di Luigi Di Maio a successore di Beppe Grillo e a candidato premier, è tempo di bilanci. 50 mila è il numero di persone che dal 22 al 24 settembre hanno affollato il grande prato al di fuori dalla fiera, quello che nel corso dell’estate ha ospitato il Rimini Park Rock. Gli organizzatori parlano però di presenze maggiori. Di certo il colpo d’occhio dell’area affollata per i comizi era notevole. Come notevole il disagio sulle strade, specie per i residenti della zona, per le lunghe code e le macchine parcheggiate alla bell’e meglio nelle strade limitrofe all’evento. Lo staff esprime soddisfazione per come sono andate le cose, incassi compresi. Dal punto di vista della sicurezza tutto è filato liscio, a parte un episodio in cui sono intervenuti i carabinieri e che riguarda una troupe di Rai News presa di mira da degli attivisti durante un collegamento. Il fatto merita un appunto. Non che ci piaccia essere autoreferenziali, ma non possiamo nemmeno tacere di fronte ad insulti che persino noi abbiamo ricevuto mentre filmavamo il convegno. In particolare quando il discorso dal palco del neo-eletto Di Maio si è soffermato sulla stampa giudicata “di parte”. Attacchi a chi sta lavorando che non fanno onore a chi esalta il valore della democrazia.


CESENA: Esposte in Municipio le medaglie per il Papa | VIDEO Attualità

CESENA: Esposte in Municipio le medaglie per il Papa | VIDEO

In vista della visita di Papa Francesco attesa per domenica 1° ottobre presso la Sala degli Specchi del Municipio di Cesena è stata allestita un’esposizione con le due medaglie bronzee di Ilario Fioravanti che il Comune donerà al Santo Padre. Si tratta di due medaglie realizzate dall’artista nel 1982 per il bicentenario dell’incoronazione della Madonna del Popolo da parte di Papa Pio VI, le quali sono state concesse dalla consorte dell’artista, Adele Fioravanti Briganti, al comune per questa straordinaria occasione. “E’ la cittadinanza, nella figura dell’amministrazione, che dona al Papa un ricordo di Cesena legato a quello in cui credono molto i cesenati uniti da una devozione profonda verso la Madonna del Popolo”, ha spiegato la vedova. Da parte sua, invece, il sindaco Paolo Lucchi si è detto grato a Ilario Fioravanti definito “un grande artista” della città di Cesena: “A lui si devono opere d’arte, palazzi significativi e sintetizza al meglio un grande legame religioso da un lato e un grande legame con la nostra comunità dall’altro”. Per il vescovo della città, monsignor Douglas Regattieri, le medaglie fanno rivivere l’episodio dell’incoronazione fatta da Papa Pio VI quando ritornò dall’Austria. “E’ un gesto storico a cui siamo tutti molto grati”, ha annunciato.


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