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CESENA: Orogel assume personale, si cercano operai under 35 economia

CESENA: Orogel assume personale, si cercano operai under 35

Negli anni della crisi occupazionale che ha investito il nostro Paese in cui, secondo gli ultimi dati Istat diffusi la scorsa primavera, i giovani occupati fino ai 34 anni di età sono appena il 39,2%, l'azienda cesenate Orogel si appresta ad aprire le proprie porte a nuove forze lavoro. La ricerca di personale rientra nell’ambito delle strategie di potenziamento produttivo, che vedono Orogel il primo produttore italiano nel comparto di verdure fresche surgelate. In un prossimo futuro, nuovi posti di lavoro verranno garantiti anche dall’attuazione del piano di investimenti da 80 milioni di euro presentato di recente.  Nel dettaglio il Gruppo è alla ricerca di personale operaio, di ambo i sessi di età non superiore ai 35 anni, anche alla prima esperienza, da inserire nel proprio organico in qualità di operaio/a con disponibilità al lavoro nei 3 turni giornalieri da 8 ore. Le domande, scaricabili dal sito http://www.orogel.it/lavora_con_noi, dovranno essere debitamente compilate e inviate all’indirizzo mail ufficio_personale@hotmail.com


FAENZA: Con la Panda a 1400 km orari, l'autovelox impazzisce cronaca

FAENZA: Con la Panda a 1400 km orari, l'autovelox impazzisce

Episodio curioso capitato ad un automobilista faentino che, nei giorni scorsi, si è visto recapitare una multa per aver percorso la Via Boaria ad una velocità pari a oltre 1.400 chilometri orari, con sospensione della patente da 6 a 12 mesi e la decurtazione di 10 punti. L’infrazione, evidentemente frutto di una svista, è stata causata da una taratura errata dell’autovelox e, dopo che il malcapitato si è recato in caserma per sporgere reclamo, gi agenti hanno provveduto a rettificare il verbale. D’ora in avanti inoltre, comunicano dagli uffici della Stradale, ogni segnalazione di velocità superiore ai 100km orario verrà sottoposta a controllo prima di far partire la segnalazione.


CESENATICO: A giugno riparte il catamarano per la Croazia | VIDEO attualità

CESENATICO: A giugno riparte il catamarano per la Croazia | VIDEO

Per la gioia dei vacanzieri, torna il collegamento tra Cesenatico e la Croazia, con viaggi frequenti e la scelta tra tre destinazioni aldilà dell’Adriatico. A partire dal primo giugno, e fino al 2 settembre, il catamarano veloce Euro Fast opererà le tratte dal porto vinciano, unico punto di partenza in Emilia-Romagna, fino a Lussino, Rovigno e l’isola di Arbe. Da Pesaro invece sarà possibile raggiungere l’isola di Pago-Novalja. A prendere l’iniziativa sono stati due tour operator marchigiani, che hanno deciso di puntare su questo collegamento avvalendosi del mezzo dell’armatore romagnolo Nazzareno Righetti. I viaggi verso le perle croate, caratterizzate da acqua cristallina e clima mite, erano già stati organizzati in passato. Nel 2016, dopo una pausa di tre anni, era tornato il collegamento, ma con poche traversate concentrate nel periodo di massimo afflusso turistico. Da giugno invece si potrà addirittura optare per una gita in giornata, con ritorno alle 22, al prezzo di 58 euro. L’imbarcazione può trasportare fino a 270 passeggeri e viaggia a una velocità di 26 nodi.


SAVIGNANO SUL R.: 33enne muore dopo la cena a base di sushi cronaca

SAVIGNANO SUL R.: 33enne muore dopo la cena a base di sushi

Una 33enne originaria del Marocco è morta dopo aver mangiato del sushi nei pressi di un noto centro commerciale di Savignano sul Rubicone. Secondo quanto emerso, la donna era andata a cena in un fast-food asiatico col marito e il figlio di 5 anni. Successivamente, sia lui che lei si sono sentiti male. L'uomo avrebbe rigurgitato tutto dopo forti malori allo stomaco mentre la donna ha continuato a stare male finendo in ospedale e morendo dopo cinque giorni di coma. Per il piccolo invece nessuna conseguenza. La Procura di Forlì ha aperto un'inchiesta. Dalle prime analisi sembra emergere una crisi allergica per la donna ma si vuole capire il motivo per cui anche il marito ha accusato malori. Ausl e Nas hanno ispezionato il locale.


RIMINI: Infarto fulminante, 26enne muore mentre fa la spesa cronaca

RIMINI: Infarto fulminante, 26enne muore mentre fa la spesa

Si è accasciata a terra mentre comprava il pane e non ha più ripreso i sensi. E’ successo sabato pomeriggio a Rimini dove una ragazza di 26 anni originaria di Pesaro, Giulia Cesarini, è stata improvvisamente colta da malore mentre si trovava a fare la spesa. Sul posto sono intervenuti subito i soccorsi che l’hanno trasportata d’urgenza all’ospedale di Rimini dove, però, ha perso la vita poco dopo il suo arrivo. Alla base della tragedia sembra esserci un arresto cardiaco fulminante, causato probabilmente da una malformazione congenita che la giovane, che godeva di ottima salute, non sapeva di avere. Per far maggiore luce sulla vicenda nella giornata di oggi verrà effettuata l’autopsia sul corpo. 


RAVENNA: Stende il ladro a suon di cazzotti e lo fa arrestare cronaca

RAVENNA: Stende il ladro a suon di cazzotti e lo fa arrestare

Affronta il ladro in casa, lo atterra e lo fa arrestare. E' successo in una casa di campagna tra Solarolo e Faenza, nel ravennate. Protagonista della vicenda un trentenne che vive con la madre, svegliato in piena notte da strani rumori al piano di sotto. Scendendo, il ragazzo si è trovato di fronte il ladro che stava frugando in un borsello. Il malvivente ha provato a fuggire, ma è stato bloccato dal padrone di casa che lo ha immobilizzato a suon di cazzotti. La madre intanto ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti in pochi minuti. Una volta arrestato, è emerso che il ladro è un marocchino di 60 anni pluripregiudicato per reati simili.


RICCIONE: Marano, ormai è solo un triste silenzio - VIDEO attualità

RICCIONE: Marano, ormai è solo un triste silenzio - VIDEO

Silenzio al Marano. La zona dei locali notturni sulla battigia nord di Riccione, di tendenza negli anni scorsi, vive una nuova fase segnata dallo spopolamento. Saranno contenti i residenti della zona che per lungo tempo hanno protestato contro gli eccessi di decibel emanati dai dj set. Di meno i proprietari dei discobar che contano una clientela ridotta all’osso, costretta all’1.30 di notte nei giorni feriali (un’ora dopo in quelli festivi) a spostarsi verso altri lidi o a rincasare. L’ordinanza comunale della giunta Tosi ha infatti costretto i gestori a spegnere la musica ad un orario che, per la movida rivierasca, è sempre coinciso con il momento di massimo riempimento dei locali. Abbiamo fatto visita all’area, che prende il nome dal torrente Marano, in una serata che tempo addietro avrebbe visto una fiumana di giovani turisti mettersi in coda sul lungomare, all’ingresso dei parcheggi e delle discoteche. Tra i locali, oggi, c’è chi prova a reinventarsi attraverso eventi più ristretti e per un pubblico più adulto e sofisticato. Ma niente più tendenza di massa e guadagni importanti.