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EMILIA-ROMAGNA: Riforma concessioni balneari, “Tutto sospeso fino a prossima legislatura” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Riforma concessioni balneari, “Tutto sospeso fino a prossima legislatura” | VIDEO

Non se ne vede la fine. La riforma delle concessioni balneari resta al palo. Nei mesi scorsi il governo ha mostrato le linee guida del disegno di legge che oggi, però, in vista delle prossime elezioni, non è stato candelarizzato dal parlamento. A rivelarlo è il Sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro. “Non possiamo più nasconderlo, è tutto rinviato”. Arrivano così, come un dardo, le parole del rappresentante di Palazzo Chigi agli operatori balneari. I rappresentanti del governo hanno più volte fatto tappa in Romagna per aggiornare il territorio, la cui economia si basa sul turismo balneare, sui progressi dell’Italia nell’allinearsi alla direttiva Bolkenstein. Le commissioni del Senato a cui è stato assegnato il ddl non avrebbero però il tempo di dibattere sul tema prima della fine della legislatura. Precedenza al fiscal compact. Dopodiché vi sarà lo scioglimento delle camere. “Ad essere realisti – prosegue Del Basso De Caro – non si tornerà a parlare di questa riforma prima del luglio 2018”. L’Italia doveva recepire la direttiva europea sulla liberalizzazione dei servizi già nel 2009. Con una proroga dopo l’altra, anche il 2018 si aprirà senza una legislazione nazionale certa in materia. Dieci anni di ansie e incertezze per il futuro degli imprenditori del settore che non facilitano l’economia della Riviera.



BOLOGNA: Passante di mezzo, ok da Ministero, dubbi dal PD | VIDEO Politica

BOLOGNA: Passante di mezzo, ok da Ministero, dubbi dal PD | VIDEO

La conferenza della Valutazione di impatto ambientale del ministero dell’Ambiente ha dato nei giorni scorsi il suo ok al progetto del Passante di mezzo. Ma il semaforo verde del dicastero guidato da Gianluca Galletti non ha sedato le critiche: dai comitati dei cittadini ai presidenti dei Quartieri Navile e San Donato, che attendono una risposta alle richieste arrivate dai loro territori, e persino dai consiglieri dem di Palazzo D'Accursio, che già in passato avevano preteso garanzie sull'opera. E' lo stesso capogruppo Claudio Mazzanti a rivolgersi all'amministrazione di Virginio Merola perchè vigili sugli impegni assunti da Autostrade: “Chiedo al Comune di stare molto attento, insieme a tutti noi. Dobbiamo continuare l'opera di verifica e fare sì che tutti gli impegni vengano mantenuti, senza esclusione alcuna”, le sue parole ieri in aula. Critico l'ex assessore Andrea Colombo sui riscontri fino ad ora pervenuti dal ministero dell'Ambiente. “Non si ha notizia di tutti i miglioramenti sostanziali al progetto richiesti dal Comune e dai quartieri per ridurre l'impatto dell'opera”, afferma. “E' indispensabile – continua Colombo – che vengano accolte le modifiche richieste nel campo della mobilità, dell'infrastruttura, dell'ambiente e della salute”. Andiamo avanti e facciamolo bene, è l'appello del sindaco  


MISANO ADRIATICO: Sindaco su progetto outlet, “Polemiche sterili, ancora nessun privato” | VIDEO Politica

MISANO ADRIATICO: Sindaco su progetto outlet, “Polemiche sterili, ancora nessun privato” | VIDEO

Polemiche “sterili”, secondo il primo cittadino di Misano Adriatico, quelle relative all’ipotesi di insediamento di un nuovo centro commerciale nell’attuale area libera comunale tra Statale SS16 e ferrovia. La possibilità di edificarvi grandi strutture di vendita è consentita dal Piano Territoriale Provinciale del 2007, ma ad oggi non si sarebbe fatto avanti alcun privato con l’intenzione di costruire un outlet.


RIMINI: Campo nomadi, pace fatta in maggioranza, le aree tornano 5 Politica

RIMINI: Campo nomadi, pace fatta in maggioranza, le aree tornano 5

Pace fatta in maggioranza nel comune di Rimini. Dopo i dissidi dei giorni scorsi sul fronte nomadi, Patto Civico è tornato a riallinearsi con le posizioni del PD. Nei giorni scorsi la vicesindaco Gloria Lisi aveva proposto di ridurre le nuove aree da destinare alle famiglie di sinti da cinque a tre, tutte posizionate nel forese, in zone non particolarmente abitate. “La decisione viene presa tutti assieme”, ha precisato Lisi dopo che il capogruppo di Patto Civico aveva puntato i piedi sulla revisione del piano. 


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