BOLOGNA: Passante Nord, Merola dice “No”, la Romagna danneggiata – VIDEO

Saranno state forse le ormai prossime elezioni amministrative a decretare oggi la fine dell’ipotesi di costruzione del passante nord autostradale nel nodo bolognese. Quotidiani oggi a piene pagine sul tema, anche nazionali, per raccontare come la politica, questa volta locale, pare abbia sepolto un’opera attesa da anni e da molti invocata. In sostanza, dopo la protesta di alcuni sindaci di piccoli comuni interessati, nelle scorse ore era arrivato lo stop da parte di Virginio Merola, primo cittadino di Bologna a fine mandato, la cui ricandidatura non è ancora definita e che forse è alla ricerca di un maggiore consenso. Erano decenni che si discuteva dell’infrastruttura che di recente aveva ottenuto il via libera sia dal governo che dalla società autostrade. L’opera, della lunghezza di poco meno di 40 kilometri, avrebbe permesso di collegare la A14 con le autostrade più a nord con un tracciato ad est della città, liberando la già congestionata tangenziale cittadina, velocizzando i collegamenti e portando sviluppo ad aree disagiate della provincia bolognese. Un tratto autostradale nuovo, che avrebbe permesso di raggiungere in minor tempo la Romagna, specialmente nei periodi estivi.

L’opera sarebbe nata già morta” così ha commentato il primo cittadino Merola, annunciando la volontà di provare a riutilizzare tali fondi per altri tipi di opere, soltanto però utili alla popolazione residente bolognese e non al contesto nazionale e regionale. Come risolvere la questione traffico? Pare stia tornando di moda quel vecchio progetto che prevede l’allargamento dei tracciati di autostrada e tangenziale a 3 corsie cadauno, con costi forse molto più alti, problemi logistici non di poco conto, come la vicinanza delle abitazioni e non ultimo il fatto che solo pochi anni fa si era costruita la terza corsia dinamica che aveva comportato una spesa veramente rilevante.

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