CESENATICO: Non arrivano i soldi delle trivelle – VIDEO

9,5 milioni di euro. E' a quanto ammonta la cifra che le piattaforme petrolifere di Eni dovrebbero corrispondere al Comune di Cesenatico in pagamento dell'Imu pregressa dal 2010 al 2015. Ed è qui che iniziano i problemi. Se, infatti, era pressochè certo il ricorso di Eni per cercare di evitare il pagamento della tassa sugli immobili, non altrettanto sicuro era il fatto che pochi giorni prima della scadenza del termine utile (il 10 giugno) arrivasse dal ministero dell'economia e delle finanze una risoluzione che mette i bastoni tra le ruote ai Comuni che dovrebbero passare all'incasso. Il Governo ha infatti deliberato che le piattaforme petrolifere, esercitando la propria attività in mare aperto, non rientrerebbero nella casistica dei catasti urbani e sarebbero, quindi, esentate dal pagamento della tassa sugli immobili. Una risoluzione che va a scontrarsi contro il parere della Corte di Cassazione che, tempo fa, si era già pronunciata su un caso simile, dando ragione ad alcuni comuni dell'Abruzzo che erano alla fine riusciti a riscuotere i tributi.  Un vero e proprio rebus, quindi, quello di fronte al quale si trova non solo il Comune di Cesenatico ma anche gli altri territori della Romagna in cui si trovano le piattaforme che, da una parte, hanno l'appoggio della Cassazione e, dall'altra, il parere contrario del Governo. A rassicurare che la procedura andrà avanti è, in ogni caso, il ragioniere capo di Cesenatico Riccardo Spadarelli che ha annunciato battaglia contro il colosso energetico ma, a questo punto, è chiaro che il pagamento non arriverà certo nei prossimi giorni ma bisognerà aspettare almeno fino a settembre.

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