RICCIONE: L’Arcigay contro il comune “ci hanno sfrattati” – FOTO

Alcune associazioni di volontariato, tra cui Arcigay, si sono espresse in maniera molto dura nei confronti dell’amministrazione comunale di Riccione in quanto sarebbero state “sfrattate” con poco preavviso da alcuni spazi messi precedentemente a disposizione in forma gratuita dall’amministrazione comunale.

“Le associazioni restituiscono al territorio, attraverso il volontariato, molto più di quanto può valere un affitto per fare cassa” si legge in una nota postuma la loro conferenza stampa. “Noi quest’anno proprio perché ci è mancato il terreno sotto ai piedi non siamo stati in grado di fare campagne in vista del 1 dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS.”, ha dichiarato Marco Tonti. “La spiegazione del fatto che prima decine di associazioni vengono messe per strada e solo dopo, e chissà quando, si farà il bando ha come unica spiegazione che hanno già deciso che non rientreranno più. Qualsiasi speranza che attraverso il bando ci possa essere un qualsiasi rientro in quegli spazi da parte delle associazioni che ora li occupano è quindi come minimo improbabile. Nel nostro caso il rischio è che il Sindaco abbia voluto inoltre dare una svolta omofobica alla cultura riccionese”, continua il presidente di Arcigay, “visto che ospiterà in un luogo prestigioso come il palazzetto del turismo Gianfranco Amato, uno dei sostenitori delle più becere e vergognose ideologie omofobiche e discriminatorie. Vorremmo che il sindaco dichiarasse chiaramente che considera l’omofobia una piaga sociale e che metterà il massimo dell’impegno per contrastarla”. 

“Faremo un sit-in di restituzione simbolica delle chiavi,” incalza Marco Tonti presidente di Arcigay, “proprio davanti al palazzo del comune. lo faremo coi ‘lucchetti dell’amore’ per simboleggiare che malgrado la brutalità e la strumentalità degli sfratti questa amministrazione non avrà il nostro rancore e quindi restituiremo le chiavi ‘con tanto amore per Renata’.

Il comune di Riccione ha però voluto sottolineare come su tutto il territorio di competenza siano diverse le associazioni che da molto tempo attendono una sede, a differenza di quelle in questione presenti negli spazi anche da venti anni. L’amministrazione, secondo quanto si apprende, avrebbe nelle intenzioni il garantire una rotazione nei locali disponibili, con l’obiettivo di poter ricevere un contributo per le utenze, in considerazione che fin’ora non sono stati previsti canoni d’affitto. Sulla questione bando, il Comune di Riccione ha comunicato di voler procedere per fine anno o al massimo nelle prime settimane di Gennaio, bando al quale potranno partecipare tutte le realtà.

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