ROMAGNA: Amministrative, aumenta l’astensionismo anche in Romagna – VIDEO

Sono lontani i tempi in cui l’Emilia-Romagna era la patria della partecipazione al voto. Alle ultime elezioni si era già avvertito un corposo calo di affluenza, acuitosi alle amministrative di domenica. Qualcuno parla di un calo generalizzato di fiducia nelle amministrazioni, qualcun altro pensa a un’offerta politica ritenuta inadeguata, fatto sta che in Romagna i segni relativi alle ultime elezioni per i sindaci sono tutti meno: il record negativo spetta a Bertinoro, che ha registrato un calo di quasi il 14 per cento di partecipanti al voto, dal 68% del 2011 al 54 di domenica. Ma anche due capoluoghi come Rimini e Ravenna hanno accusato il colpo, perdendo per strada in entrambi i casi il 10 per cento degli elettori, arrivando rispettivamente al 57,86% e al 61,28%. Segue in questa speciale classifica Cesenatico con un -8.73%, che però si traduce in una buon affluenza (64%). Seguono Cattolica (-8,63% rispetto a cinque anni fa) e Gatteo (-5,15). Ci sono tre Comuni che invece contengono l’emorragia di voti e che vantano percentuali più alte di partecipazione: a Novafeltria ha votato il 70% degli elettori (-5% rispetto alle scorse elezioni), a Sogliano al Rubicone il 73,72% (-5%) e a Pennabilli il 72,43% (-3,4%).

In generale, come sottolinea uno studio dell’Istituto Cattaneo all’indomani delle amministrative, una volta al Nord si votava più che al Sud, trend invertito dai numeri di domenica. Nel Settentrione l’astensionismo è cresciuto del 10,5% contro il 5,9 del Mezzogiorno, in leggera controtendenza il centro con un + 1,5%. 

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