(VIDEO) RIMINI: Avanza il Canale Emiliano Romagnolo

Prosegue l'avanzare del canale emiliano romagnolo nel territorio riminese, dov'è previsto che entro il 2017 l’acqua del CER giunga ad irrigare altri 800 ettari di territorio coltivato. In questi giorni è in corso di realizzazione un tratto di circa 2 chilometri. Il progetto, che tra le altre cose comprende la costruzione di attraversamenti, ponti stradali ed ecologici, ha un valore complessivo di 12 milioni di euro resi disponibili da economie maturate dal consorzio stesso negli anni precedenti. Il prolungamento del canale sarà in parte interrato ed in parte a cielo aperto e la distribuzione provvisoria dell’acqua  sarà effettuata a gravità utilizzando la presenza della fitta rete di canali di scolo presenti. Gli agricoltori potranno così attingere temporaneamente dall’asta dell’adduttore, mettendo in pressione proprie tubazioni aziendali.  Sotto il profilo ambientale l’apporto di acque superficiali in sostituzione di quelle da falda determina anche un deciso contrasto al devastante fenomeno della subsidenza del territorio che, lungo tutta la costa romagnola, causa la perdita della spiaggia con conseguenze negative per il turismo ed elevati costi per gli interventi di ripascimento degli arenili. Nel comprensorio riminese sono insediate aziende agricole perlopiù di piccole e medie dimensioni che vedono nella coltivazione di specie ortive da consumo fresco (molto idro-esigenti), la base indispensabile per la vitalità economica di impresa e per il reddito della famiglia coltivatrice. In questo scenario la prospettiva di avere con continuità la certezza di una risorsa idrica di buona qualità porterà un alto valore aggiunto al territorio. Le stime effettuate dai laboratori di ricerca valutano che i 2 km di canale porteranno acqua su oltre 600 ettari di colture irrigue, con un incremento di produzione lorda vendibile di oltre 4 milioni di euro, ai quali, detraendo i costi vivi aziendali dell’attività irrigua, si giunge a stimare il beneficio monetario annuo in circa 2,2 milioni di euro complessivi in un annata medio arida.

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