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NUOTO: Europei di Copenhagen, Scozzoli in semifinale Sport

NUOTO: Europei di Copenhagen, Scozzoli in semifinale

L'eliminazione di Gregorio Paltrinieri dalla finale dei 400 sl è una delle poche note stonate della prima giornata dei campionati europei di nuoto in vasca da 25 metri di Copenhagen. L'olimpionico e primatista mondiale dei 1500 sl ha nuotato in 3'44"70 ottenendo solo il 15/o crono. Piero Codia e Matteo Rivolta si qualificano per le semifinali dei 100 farfalla, rispettivamente con il primo (50"40) e il quinto tempo (50"80). Arianna Castiglioni centra dei 50 rana le semifinali con il quarto tempo di 30"12 (primato italiano), con lei Martina Carraro nona in 30"30. Nella gara maschile si qualifica in semifinale con il miglior tempo Fabio Scozzoli (25"90). Avanza anche Nicolò Martinenghi, nono in 26"43. Silvia Scalia nuota nei 100 dorso la sua seconda miglior prestazione in 57"91 col quarto tempo, subito davanti a Federica Pellegrini quinta in 57"95. Entrambe si qualificano per le semifinali. In finale Ilaria Cusinato nei 400 misti, Simona Quadarella negli 800 sl e la staffetta 4x50 sl maschile (miglior tempo in 1'25"33).


RAVENNA: Sgominata banda di ladri. Refurtiva per 50mila euro | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Sgominata banda di ladri. Refurtiva per 50mila euro | VIDEO

Sono due pluripregiudicati, un ravennate di 51 anni e un 52enne italiano di origine albanese, gli autori di diverse rapine sul territorio ravennate. Arrestato dai Carabinieri del nucleo operativo e Radiomobile di Ravenna e della stazione di Lido Adriano il 51enne mentre - in compagnia del complice - cercava di scassinare un supermercato a Lido Adriano. L’arresto ha portato a scoprire refurtiva per 50mila euro, attrezzi da scasso e marijuana nella casa che divideva con la compagna, anch’essa indagata. 



RAVENNA: Gli operai del porto scioperano per 24 ore Attualità

RAVENNA: Gli operai del porto scioperano per 24 ore

Dopo i camici bianchi adesso saranno i lavoratori del porto a scioperare. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero dell’intero settore portuale di 24 ore per venerdì 15. "La portualità italiana necessita di strumenti strutturali flessibili di intervento a sostegno e governo dei processi e delle politiche attive in virtù delle nuove sfide rappresentate dalla penetrazione delle compagnie di shipping nella proprietà dei terminal, dalla concentrazione del mercato e del gigantismo navale, dall’automazione sempre più spinta delle operazioni portuali senza dimenticare che il lavoro portuale presenta caratteristiche usuranti che necessitano di misure di tutela oggi non esistenti - spiegano i sindacati Filt, Fit e Uilt - Per queste ragioni abbiamo offerto il nostro contributo a definire un testo organico di proposte emendative al “correttivo” del Dlgs. 169/16, volto a far fronte alle nuove esigenze della portualità italiana, attraverso la riqualificazione e formazione nonché azioni di sostegno al reddito volte all’accompagno all’esodo dei lavoratori. Le commissioni competenti di Camera e Senato, nell’esercizio delle loro funzioni, hanno espresso parere favorevole sullo schema di decreto in parola condizionandolo al recepimento di modifiche sostanziali, tra le quali la previsione che le misure sopra richiamate siano dedicate a problematiche che coinvolgono la generalità dei lavoratori. Uno schema di decreto legislativo frutto del confronto tra il Mit e le organizzazioni del cluster marittimo sull'insieme delle problematiche legate al lavoro portuale, che va a sovrapporsi con il testo della legge di bilancio trasmesso contestualmente dal Senato della Repubblica alla Camera dei Deputati recante, tra l'altro, una modifica dell'art. 17, comma 15-bis della legge 84/94 riguardante le imprese e le agenzie che erogano la fornitura del lavoro nei porti creando un pericoloso “ingorgo” dagli esiti assolutamente incerti per i lavoratori dei porti". Pertanto le segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti esprimono "fortissime preoccupazioni per l’inevitabile cortocircuito legislativo procurato che intacca i provvedimenti contenuti nel “Correttivo Porti” volti a rilanciare il lavoro portuale attraverso misure strutturali ed ampie, e chiedono al Governo di risolvere questo ingorgo legislativo e di riprendere il buon lavoro svolto dalle Commissioni di Camera e Senato sul testo correttivo del Dlgs. 169/16".


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