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BASKET: Faenza sogna il colpaccio, l’Unieuro la riporta sulla terra

Con un prolifico e provvidenziale ultimo quarto da 28-16 di parziale, l’Unieuro risolve la non semplicissima “pratica-Raggisolaris” e si mantiene al vertice della classifica salvaguardando i 4 punti di vantaggio su Piacenza, vincente in casa contro Cecina. L’inedito derby con Faenza è una gara che sostanzialmente esce come ce la si aspettava. Ovverosia con gli ospiti spavaldi e “leggeri di spirito” mentre Forlì, con l’injured-list ancora affollata (oltre a Vico perdura l’indisponibilità di Pignatti, la distorsione sta rivelandosi più noiosa del previsto), va ancora alla ricerca di nuovi equilibri. E nel far questo, inevitabilmente, l’Unieuro esprime un basket oggettivamente meno fluido e scorrevole che in altre fasi del campionato.
I presupposti di cui sopra partoriscono un match che per la Pallacanestro 2.015 comincia come quello di Montecatini con Monsummano: attacco inceppato e ospiti “on-fire” (6-14, 8′). Solo che, mentre a Montecatini l’Unieuro aveva ben presto sfilato il volante della partita agli avversari per prenderne possesso con decisione, i Raggisolaris sono assai meno disposti a farsi da parte. Al contrario, vogliono regalare una serata da sogno ai loro 200 rumorosi tifosi al seguito. Mettendo sul parquet 30′ abbondanti di basket superiore, per allegria e mira (7/21 da 3 alla fine), con gli uomini di Garelli che si salveranno nel finale chiudendo la porta a rimbalzo (45-31 il dato finale) e volando via sulle ali e sulle iniziative (per se stesso e per gli altri) del miglior Rombaldoni della stagione.
Regazzi, che avrebbe venduto l’anima al diavolo per vincerla, la prepara minuziosamente: lancia a sorpresa Benedetti in uno starting five corazzato, con Pini e Iattoni (applaudito dagli ex-tifosi ma tradito forse dall’emozione e protagonista di una prova diversa da quella che sognava) a fianco del totem Casadei. Scelte che lo premiano, perchè Dal Fiume (assente all’andata) non solo non si sconforta partendo dalla panca, anzi ben presto sale e apparecchia un partitone (17 con 7/9 dal campo, imprendibile, come ai tempi ravennati di “Sam I Am”).
Nel secondo quarto Forlì è sempre più destabilizzata, ruzzola perfino a -11 (18-29, 14′): mugugni del Palafiera, “fiducia” Faenza, con le difese che da “uomo” diventano a “zona” dopo un passaggio, contribuendo al tetro 1/9 da 3 biancorosso dell’intervallo. Il mini-break 14-4 (coi nuovi Maggio e Marsili in campo) in chiusura di 2° periodo accorcia le distanze, gratificando il lavorone di un Arrigoni di quantità più che di qualità (medie basse ma 13 rimbalzi: ce ne fossero).
La ripartenza dopo l’intervallo replica l’avvio di partita: Faenza riscappa avanti (nel frangente Dal Fiume, Penserini e Pini sugli scudi), l’Unieuro sta a ruota con un Rombaldoni che comincia dare prepotentemente del “tu” alla partita, preludio di un ultimo periodo in cui alla crescita di Forlì si intersecano il calo fisico manfredo, l’espulsione per “raggiunto limite di tecnici” dell’elettrico Regazzi e la tripla di Maggio del +9 forlivese (62-53 al 35′). Col vice Belosi in panca, i Raggisolaris scalciano ed encomiabilmente non mollano, alla disperata ricerca di un colpo che va sfumando: subiscono la tripla di Rombaldoni,  pure la schiacciata in campo aperto di Arrigoni, eppure sono ancora lì, a -3 , a 26”, sul cesto dell’irriducibile Dal Fiume. Ma Ferri non trema dalla lunetta e l’Unieuro può finalmente “portarla a casa”.

Il tabellino di Unieuro Forlì-Raggisolaris Faenza 79-69 (14-21, 34-36, 48-53)
Unieuro Forlì: Ferri 8, Bonacini 5, Pederzini 6, Arrigoni 14, Rotondo 13; Maggio 5, Rombaldoni 18, Marsili 2; Zoboli e Pignatti ne. All. Garelli
Raggisolaris Faenza: Benedetti, Penserini 14, Pini 10, Iattoni 5, Casadei 9; Dal Fiume 17, Boero 3, Zambrini 2, Silimbani 9; Castellari ne. All. Regazzi
Arbitri: Andretta di Udine e Spessot di Gradisca d’Isonzo (UD)
Note: Spettatori 1.500 (200 da Faenza). Nessun uscito per falli. Espulso al 34′ Regazzi per doppio fallo tecnico alla panchina

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