Unieuro Forlì

BASKET: Forlì-Santarcangelo, due filosofie a confronto

L’Unieuro Forlì comincia il suo 2016 ospitando, nel big match dell’ultimo turno del girone d’andata, gli Angels Santarcangelo 4° in classifica. Per andare a Rimini lungo la via Emilia, come noto, occorre passare da Santarcangelo: e se ciò è certamente vero da un punto di vista stradale, lo è anche nell’ottica della Final Four di Coppa Italia Serie B. I due punti in palio contro i clementini, infatti, darebbero alla Pallacanestro 2015 il primato solitario al termine del girone d’andata e il consequenziale accesso alla due giorni che opporrà i 4 “campioni d’inverno” dei rispettivi gironi di Serie B, in programma a inizio marzo a Rimini.
Il derby, a dir poco inedito, con gli Angels si preannuncia come una partita dai contenuti tecnici ed agonistici estremamente interessanti. Forlì, che entra in campo detenendo la striscia aperta più larga tra tutte le 112 squadre iscritte alle prime 3 divisioni nazionali (12 vittorie consecutive), mette in campo – oltre alla profondità e alla qualità del suo roster – quella quadratura difensiva in grado di farla sopravvivere anche quando non brilla (vedi la vittoria di domenica scorsa a Livorno). Santarcangelo risponde con la spavalda forza di una neopromossa che da ottobre alberga stabilmente ai piani alti della classifica, che ha fatto vedere i sorci verdi a tutte le big fin qui incontrate e che gioca un basket sbarazzino e imprevedibile, forte di giocatori dietro cui sbava mezza Italia (Pesaresi, i fratelli Bedetti e non solo).
Ma se la forza e la qualità del roster forlivese non si discute, più complesso è il discorso legato alla Dulca: il sodalizio gialloblù infatti è un pregevole “unicum” in Italia. Gli Angels, in parallelo ai notevoli exploit della loro prima squadrda, da un decennio abbondante operano una politica pressoché interamente fondata sulla valorizzazione delle proprie giovanili, sotto la regia di Paolo Carasso, intelligentemente cooptato dalla vicina Rimini dal presidente Maurizio Fabbri quando il tecnico, devoto allievo di Papini, “ruppe” con Capicchioni. Mentre il vivaio ha via via preso forma negli anni, Santarcangelo ha scalato campionati e si è affacciata una prima volta in terza serie (allora si chiamava DnA), nel 2011, con una squadra solo parzialmente “autoprodotta”. Dopo una sola stagione, conclusasi con una salvezza, il club clementino scelse di “autoridimensionarsi” riscendendo nelle minors, salvo risalire la china prepotentemente e ripresentarsi lì da dove se ne era andata volontariamente, questa volta però con una squadra praticamente autoctona.
Ad oggi, nove dei ragazzi del roster (più lo staff, capeggiato da coach Tassinari) provengono dal settore giovanile: un piccolo miracolo che insegna come, anche nella pallacanestro spersonalizzata dei giorni nostri, quello sui ragazzi sia un investimento vincente. Fatta un po’ di doverosa storia, veniamo alla squadra che andrà in campo al Palafiera. Garibaldini e sfrontati, gli Angels – reduci dal ko di domenica scorsa al fotofinish con Cecina – praticano una delle migliori pallacanestro offensive del girone, con una forte vocazione al tiro da 3. In tal senso il simbolo del team è probabilmente Pesaresi, tiratore di striscia terrificante anche da 7 metri, 4 anni fa “provato” lungamente dalla FulgorLibertas senza però venir mai tesserato. I ritmi sostenuti vengono dettati dal play Cardellini, anch’esso temibile dall’arco, mentre punti (oltre 30 di media in totale) e prorompente energia arrivano dai fratelli Bedetti: entrambi in ala, Luca è corteggiatissimo da mezza B (Cento in primis), il più giovane Francesco – unico “4” vero del team – rientra da un infortunio. Sottocanestro è articolato il repertorio di movimenti del tecnicissimo capitano Saponi. Dalla panca, da cui salirà e avrà motivazioni Julian Gualtieri (sammarinese formatosi parzialmente oltreoceano, anch’egli apparso e scomparso rocambolescamente in una FulgorLibertas di qualche anno fa e dotato di un buon piazzato da 3 punti), attenzione al tentacolare e promettente pivot 1995 Botteghi.
I non abbonati potranno accedere alla partita sia acquistando il biglietto alla gara singola, oppure attraverso il Benvenuto 2016 Pack, il mini-abbonamento che consente di vedere con un unico titolo d’accesso al Palafiera anche le gare con Torino, Piacenza e Bottegnone. I biglietti e i mini-abbonamenti sono egualmente acquistabili nelle prevendite abituali in città, on-line nonchè alle biglietterie del Palafiera. Sono attesi circa 120 tifosi ospiti.
Al Palafiera la palla a due verrà alzata alle 18 di domani pomeriggio dalla coppia veneta formata dai signori Stefano Gallo di Monselice (PD) e Matteo Semenzato di Mirano (VE).

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