wpid-Unieuro.jpg

BASKET: Ma Garelli avverte: “Pericoloso il clima di rilassatezza, dovremo dare tutto per passare”

Risolta la tutt’altro che semplice pratica-Rimini, per l’Unieuro è tempo di gettarsi animo, corpo e cuore sulla serie contro Valsesia. 3, forse 4, forse addirittura 5 partite, nel breve lasso di una dozzina di giorni, da cui uscirà la finalista che affronterà Piacenza o Cento. Per la Pallacanestro 2.015 (e per l’ambiente circostante) c’è il rischio di un ‘calo di tensione emotivo’, comprensibile ma da scongiurare, dato dall’affrontare una squadra che si chiama “semplicemente Borgosesia” quando sei appena uscito da una rovente serie con Rimini.
“Mentre nella settimana precedente ai Crabs la tensione emozionale era palpabile – commenta coach Gigi Garelli – oggi respiro nell’aria un’atmosfera pericolosissima, come se quella con Valsesia fosse una formalità e di fatto fossimo già in finale. Io che domenica scorsa ero a Cecina, oltre ad averli affrontati 1 mese fa e averne visti parecchi filmati, posso invece dire che la serie con Valsesia è quanto di più ostico ci potesse capitare. E se quando sapemmo che avremmo affrontato Rimini dicemmo giustamente che si trattava di una sorta di ‘semifinale mascherata’, direi che questa è invece una ‘semifinale autentica’. Se poi uno pensa che siccome Valsesia non ha la storia cestistica di Forlì, sia condannata alla sconfitta e quindi tutto sommato siamo già in finale, direi che molto semplicemente non ha capito nulla, ma proprio nulla, degli ultimi nove mesi, dello spirito di questa Serie B, del modo in cui occorre porsi contro ogni avversario. Forlì e Valsesia sono iscritte allo stesso campionato, tutto il resto conta zero”.
“Valsesia – prosegue Garelli, andando più sul “tecnico” – non è una realtà ‘miracolata’, capitata in semifinale in circostanze rocambolesche. Quando batti 3 volte tra stagione regolare e playoff Cecina, quando vinci a Piacenza, quando vinci 2 volte con Cento, quando sei l’unica ad aver sconfitto Forlì lontano dal Palafiera, è evidente che non c’è nulla di causale in tutto ciò. C’è invece un gruppo forte, entusiasta, che ad una rumba simil-San Miniato unisce qualità e mille tatticismi difensivi con cui dovremo fare i conti e su cui ci siamo lungamente soffermati. Quanto alle individualità, al di là dei lunghi Zucca e Giorgi che stanno producendo in questi playoff numeri formidabili rispetto alla stagione regolare, nel roster di Pansa, tecnico che stimo e apprezzo, ci sono alcuni giocatori di cui sentirete parlare negli anni a venire. Un nome? Tomasini, un all-around di incredibile energia, che dall’1 al 4 può fare qualsiasi cosa”.
Quindi una sorta di ‘appello’, alla piazza forlivese. “Sì, chiamiamolo pure appello, un invito di cuore, a venire numerosi al Palafiera, a stringersi attorno ai miei ragazzi: con Rimini abbiamo sperimentato che quando il nostro pubblico si fa sentire ci fornisce una spinta potente, ed è proprio ciò di cui abbiamo bisogno, una spinta che ci aiuti a sopperire alla mancanza di Vico e a contrastare l’entusiasmo e la leggerezza con cui Borgosesia ci affronterà”.
Arbitrano Liberali di Cardano al Campo (VA) e Morassutti di Sassari, con palla a due domenica alle 18:00 in un Palafiera ri-settato per il basket in fretta e furia dopo lo show dei Negramaro. Proseguirà al Corner la distribuzione delle maglie BetOnMe! (5,00 euro).

Condividi.

Notizie correlate