Raggisolaris Regazzi

BASKET: Raggisolaris, coach Regazzi libera tutta la sua gioia

E sono cinque. In cinque anni. Marco Regazzi ha ottenuto la personale cinquina sabato sera a Piombino, vincendo il suo quinto campionato consecutivo. La salvezza diretta ottenuta alla prima stagione in serie B dei Raggisolaris equivale ad uno dei quattro campionati conquistati nelle scorse stagioni (marcia iniziata nel 2011 dalla Promozione), perchè non era semplice per la matricola faentina confrontarsi con questa nuova realtà e invece ancora una volta si è fatta valere, raggiungendo un traguardo storico davanti ad una cinquantina di faentini festanti che non si sono voluti perdere l’ultimo atto della stagione in terra toscana.

“Abbiamo ottenuto un grande risultato – spiega coach Marco Regazzi – riuscendo a Livorno a toglierci di dosso tutte le paure e a sbloccarci a livello mentale dopo un girone di ritorno in cui avevamo sempre giocato ottime gare, che però puntualmente perdevamo nel finale. Quella vittoria è stata determinante per compiere il primo passo verso il nostro obiettivo. Poi è arrivata quella casalinga con Oleggio in rimonta ed infine c’è stata l’apoteosi a Piombino, dove abbiamo sbancato il campo della terza in classifica con una prestazione maiuscola e di grande carattere. Sono davvero soddisfatto, perchè la società, i giocatori e i tifosi si meritano una simile soddisfazione”.

Uno dei segreti è stato il gruppo, che non si è mai disunito anche nei momenti più duri.
“E’ chiaro che avremmo dovuto soffrire nei primi mesi della stagione confrontandoci con una simile realtà professionistica e infatti avevamo messo in conto di dover pagare lo scotto della matricola, come del resto abbiamo sempre fatto nelle ultime stagioni. La squadra però non ha mai smesso di lavorare con impegno ed entusiasmo e quando ci si allena in quel modo, prima o poi i risultati arrivano. Nel girone di ritorno abbiamo ottenuto due punti in più rispetto all’andata, ma ci siamo giocati tutte e quindici le partite a testa alta contro ogni avversario, mentre nella prima parte di stagione in molti casi le gare finivano già dopo due quarti. Un dato che testimonia quanto siamo riusciti a crescere dal lato dell’esperienza e quanto siamo maturati”.

Il coach faentino non ha nessun rimpianto riguardo alla stagione.
“L’unico rammarico sono stati i tanti infortuni che non ci hanno mai dato tregua fino all’ultimissima giornata. A Piombino, Silimbani ha stretto i denti giocando dieci minuti nonostante un problema muscolare, mentre Zambrini è da un paio di mesi che gioca non al meglio e non posso far altro che ringraziarlo per il suo impegno che ha sempre dato per il bene del gruppo. Siamo sempre stati bravi a convivere anche con questi problemi senza perdere mai fiducia in noi stessi e in quello che stavamo facendo, mantenendo un clima sereno anche nelle difficoltà. Grande merito è anche della società che ci ha sempre supportati. Ora ci godiamo questa salvezza e andiamo meritatamente in vacanza, perchè dopo una simile stagione, ognuno di noi ha davvero bisogno di riposare”.

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