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BASKET: Raggisolaris, eccoti Di Coste, il grattacielo di Vicenza

Dall’America con furore e con tanta voglia di essere protagonista. I Raggisolaris hanno tesserato Enrico Di Coste, pivot 20enne alto 218 cm, una vera e propria “torre d’area” che sarà fondamentale negli schemi di coach Regazzi. Nonostante la giovane età Di Costa vanta una lunga carriera in giro per l’Italia e per il mondo. Inoltre è stato convocato per un raduno della nazionale Under 18 nel 2013 da Andrea Capobianco e nel 2015 in quella Under 20 da Stefano Sacripanti.
Nato a Vicenza il 25 agosto 1995, Di Coste inizia a giocare a pallacanestro nel Vicenza Basket per poi passare all’Itas Marostica dove milita nell’Under 19 e nell’Under 17 Eccellenza. Dopo queste esperienze inizia il giro d’Italia del pivot che lo porta a Brindisi dove veste la maglia del Basket Brindisi giocando nella prima stagione in serie D e in Under 19 per poi vincere in quella successiva il campionato da protagonista. In quella annata le giovanili le disputa nell’Aurora Brindisi. Di Coste ha però tante ambizioni e si vuole mettere in gioco negli Stati Uniti, iniziando l’avventura nell’high school in Michigan alla Catholic Central Grand Rapids. La svolta arriva in un torneo disputato in Indiana con i Grand Rapids Storm (squadra della zona) quando il suo primo allenatore dell’high school lo nota vedendolo molto migliorato e lo porta alla Northwood University (seconda divisione NCAA). Nella prima stagione non disputa partite venendo tesserato come “maglia rossa” ovvero non schierabile in gare ufficiali, mentre nella seconda si ritaglia qualche minuto, decidendo però a fine stagione di ritornare in Italia. Siamo ai giorni nostri e nella carriera di Di Coste arrivano i Raggisolaris.
“Ho scelto Faenza perché mi sembra la piazza migliore per rientrare nel giro della pallacanestro italiana – spiega Di Coste – da dove sono uscito qualche anno fa quando sono andata negli States. Ho una grande voglia di rimettermi in gioco e di misurarmi in un campionato come la serie B, mettendo al servizio della squadra le mie qualità. Come pivot oltre a catturare rimbalzo ho anche un buon tiro da fuori, fondamentale su cui ho lavorato molto ai tempi di Brindisi”.
Questo il commento del general manager Andrea Baccarini.
“Ho avuto un contatto con il padre di Enrico quasi per caso – racconta il dirigente -. Il ragazzo gli ultimi tre anni ha studiato e giocato in America al college e quest'anno è rientrato in Italia e per poterlo tesserare c'era un problema burocratico che è stato risolto grazie all'intervento del nostro avvocato Emiliani Marco che ha gestito al meglio la pratica con la Fip in tempi rapidissimi.
Qualche settimana fa Enrico è venuto a Faenza a fare un provino e insieme allo staff tecnico abbiamo deciso di puntare su questo ragazzo di 218 cm, perchè chiaramente ha delle caratteristiche fuori dal comune. Inoltre ha una mano molto educata ed è un buonissimo ragazzo. Enrico va ad aggiungersi al nostro reparto lunghi e sono convinto che abbia notevoli margini di miglioramento e che possa essere la nostra arma segreta per il prossimo campionato”.

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